A proposito di “fondamentalismo culturale”…

giu 19 2005

“Il cittadino americano medio si sveglia in un letto costruito secondo un modello che ebbe origine nel vicino Oriente. Egli scosta le lenzuola e le coperte che possono essere di cotone, pianta originaria dell’India; o di lino, pianta originaria del vicino Oriente; o di lana di pecora, animale originariamente addomesticato nel vicino Oriente; o di seta, il cui uso fu scoperto in Cina. Tutti questi materiali sono stati filati e tessuti secondo procedimenti inventati nel vicino Oriente. Si infila i mocassini inventati dagli indiani delle contrade boscose dell’Est, e va nel bagno, i cui accessori sono un misto di invenzioni europee e americane, entrambe di data recente. Si leva il pigiama, indumento inventato in India, e si lava con il sapone, inventato dalle antiche popolazioni galliche. Poi si fa la barba, rito masochistico che sembra sia derivato dai sumeri o dagli antichi egiziani. Tornato in camera da letto, prende i suoi vestiti da una sedia il cui modello è stato elaborato nell’Europa meridionale e si veste. Indossa indumenti la cui forma derivò in origine dai vestiti di pelle dei nomadi delle steppe dell’Asia, si infila le scarpe fatte di pelle tinta secondo un procedimento inventato nell’antico Egitto, tagliate secondo un modello derivato dalle civiltà classiche del Mediterraneo; si mette intorno al collo una striscia dai colori brillanti che è un vestigio sopravvissuto degli scialli che tenevano sulle spalle i croati del XVII secolo. Andando a fare colazione si ferma a comprare un giornale, pagando con delle monete che sono un’antica invenzione della Lidia. Al ristorante viene a contatto con tutta una nuova serie di elementi presi da altre culture: il suo piatto è fatto di un tipo di terraglia inventato in Cina; il suo coltello è di acciaio, lega fatta per la prima volta nell’India del Sud, la forchetta ha origini medievali italiane, il cucchiaio è un derivato dell’originale romano. Prende il caffè, pianta abissina, con panna e zucchero. Sia l’idea di allevare mucche che quella di mungerle ha avuto origine nel vicino Oriente, mentre lo zucchero fu estratto in India per la prima volta. Dopo la frutta e il caffè, mangerà le cialde, dolci fatti, secondo una tecnica scandinava, con il frumento, originario dell’Asia minore.
Quando il nostro amico ha finito di mangiare, si appoggia alla spalliera delle sedie e fuma, secondo un’abitudine degli indiani d’America, consumando la pianta addomesticata in Brasile o fumando la pipa, derivata dagli indiani della Virginia o la sigaretta, derivata dal Messico. Può anche fumare un sigaro, trasmessoci dalle Antille, attraverso la Spagna. Mentre fuma legge le notizie del giorno, stampate in un carattere inventato dagli antichi semiti, su di un materiale inventato in Cina e secondo un procedimento inventato in Germania. Mentre legge i resoconti dei problemi che si agitano all’estero, se è un buon cittadino conservatore, con un linguaggio indo-europeo, ringrazierà una divinità ebraica di averlo fatto al cento per cento americano… ”

Ralph Linton, lo studio dell’uomo, 1973

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7 responses so far

  • dandyna scrive:

    stronzone dov’è finito il bannerino dandyna powered????. e compra sto cazzo di libro :)

  • gipuntoe scrive:

    ue’ bella! guarda – se ci vedi – che il bannerino sta sempre li! ho cambiato un po’ la grafica del blog e dalla versione francobollo son passato alla versione antipixel…
    cmq il libro NON lo compro! me lo regalano!

  • Vajassa scrive:

    Non vorrei essere puntigliosa, ma bisognerebbe dire all’autore di questo testo (ma chissà… forse è morto!!!!) che, secondo quanto riferisce Norbert Elias ne “La civiltà delle buone maniere”, è documentato storicamente che la forchetta non è stata inventata in Italia nel medioevo, ma è di origine bizantina, portata in italia nell’ XI secolo dalla moglie del doge di venezia e da lì poi secoli dopo (credo nel 1500 dc più o meno) esportata dapprima in Francia e poi nel resto d’Europa. In Italia è stata inventata la forchetta a quattro punte (a Napoli per la precisione).
    Ma magari non se ne frega niente nessuno e oltretutto ciò non toglie la veridicità della constatazione generale!!!! Ossia… tutto il mondo è paese?????? :)
    Ciao!!!!!!

  • gipuntoe scrive:

    no! la constatazione generale e’ che gli americani non capiscono un cazzo (al 90%)

  • Jamal scrive:

    Eh si Vajassa…sei un tantino puntigliosa. Riguardo la constatazione generale sono daccordo con gipuntoe…gli americani stanno proprio inguaiati!

  • Mirko scrive:

    LOL Ma che è sta gabbia de matti?? :D
    “stronzone”…”Vajassa” ahahaha ma che cazzo di modi sono? :D
    Mo voglio vedere come mi indicherete….
    so’ pronto a tutto…

  • gipuntoe scrive:

    @ Mirko: certo che commentare, in questa maniera poi, una news di 2 anni fa…non è che ti fa meritare un premio eh? se ci fosse ancora Dandyna direbbe: “stronzone pure tu!”

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