26 Dic, 2005
Earthsea - Ursula K. Le Guin
Posted by: gipuntoe In: Senza categoria
L’arcipelago di Earthsea è abitato da esseri umani e da draghi. I draghi sono creature distaccate e pericolose, la cui lingua d’origine è la Lingua della Creazione. Alcuni eventi e racconti (neL’isola del drago ) suggeriscono che ci sia stato un tempo in cui i draghi e gli esseri umani erano una sola specie, ma che sono ormai da lungo tempo divisi e in rapporti ostili tra loro. Tra gli esseri umani, la magia è un dono che alcune persone hanno dalla nascita, ma che deve altresì essere appresa alla stregua di un’arte o di una scienza. Essenziale per la pratica della magia è la conoscenza di almeno alcune parole della Lingua della Creazione, che dà alle cose il loro vero nome. Apprendendo il vero nome di una cosa o di una persona, la strega o lo stregone acquisiscono potere su di essa. E il potere, naturalmente, può essere utilizzato a fin di bene o di male.
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Earthsea, Ursula K. Le Guin, Fantasy, book
Il mago di Earthsea si apre sull’isola di Gont. Ged, un ragazzo di estrazione contadina con il grande dono della magia, frequenta la scuola di stregoneria dell’isola di Roke. In quel luogo, nel tentativo di dare prova della propria superiorità a un compagno, evoca un essere ombra dal regno dei morti in quello dei viventi. L’ombra gli dà la caccia, inseguendolo di isola in isola, sospingendolo senza tregua verso il pericolo e il male. Finalmente, sotto la guida del vecchio maestro Ogion, Ged ingaggia battaglia con l’ombra e si ritrova a mettersi egli stesso al suo inseguimento, ritrovandosi così fuori dal mondo, oltre la barriera della morte. È qui che Ged e la sua ombra, scontrandosi, scoprono di essere una sola cosa; l’essere di Ged è pertanto guarito e di nuovo integro.
Le tombe di Atuan è ambientato su una delle quattro isole dei kargish, la cui lingua e le cui usanze differiscono da quelle degli altri abitanti dell’Arcipelago. Una bambina di nome Tenar viene sottratta ai genitori, ribattezzata Arha, «la divorata», ed educata per divenire l’alta sacerdotessa delle Tombe, presso un antico santuario nel deserto di Atuan, luogo accessibile solo alle donne e agli eunuchi. Prossima alla fine della sua educazione, Arha incontra un forestiero, un uomo, nel Labirinto sotterraneo che si trova nel cuore del sacro luogo. È Ged, divenuto un potente stregone, impegnato nella ricerca della metà mancante dell’anello di Erreth-Akbe, sul quale è incisa la runa della pace, divisa in due. Il dovere della giovane sacerdotessa è di ucciderlo. Parlando con il suo prigioniero, comincia a rendersi conto di essere lei stessa una prigioniera delle Tombe, alle quali è legata da un assurdo e crudele rituale. Ged le restituisce il suo vero nome, Tenar. Essendo stata liberata da lui, Tenar libera Ged, conducendolo fuori dal Labirinto. I due fuggono insieme con il ricomposto anello della pace. Tenar viene onorata a Havnor, la città dei re di Earthsea, ma Ged la porterà con sé a Gont, perché viva e studi con il suo vecchio maestro Ogion.
In La spiaggia più lontana ,Ged, ora arcimago di Roke, l’uomo più potente dell’Arcipelago, s’imbarca con il giovane Arren, principe di Enlad, in un’impresa il cui obiettivo è scoprire perché nel mondo sembra che stia venendo meno il potere della magia. Dopo una serie di strane avventure nel distante Sud, vengono condotti sull’isola dei draghi; a Selidor, la più occidentale di esse, la loro missione li porta nel regno della morte, l’arido territorio delle tenebre. È qui che incontrano lo stregone Cob il quale, anelando all’immortalità, ha infranto la barriera tra vita e morte. Ged sottrae a Cob i suoi poteri e rimargina la ferita del mondo, ma per fare ciò è costretto, a sua volta, a sacrificare ogni suo potere. Arren, destinato a ereditare il trono di Earthsea, vacante da cinque secoli, lo riconduce alla vita. Il drago Kalessin li trasporta entrambi a Roke, dove Ged incorona Arren sovrano. Dopo l’insediamento di Arren, Kalessin riporta Ged alla sua casa nell’isola di Gont.
L’isola del drago,scritto diciassette anni dopo La spiaggia più lontana ,riprende il racconto là dove si era interrotto. Scopriamo che Tenar delle Tombe non è rimasta con Ogion, scegliendo invece di darsi in sposa a un contadino, Flint, con il quale ha trascorso gli ultimi trent’anni, dando alla luce due bambini. Sul letto di morte, Ogion la manda a chiamare. Lei accorre da lui e rimane nella casa del vecchio stregone dopo la sua morte. Con lei c’è la figlia adottiva, Therru, abbandonata e data per morta dagli uomini con cui viaggiava sua madre, che l’hanno stuprata e hanno cercato di darle fuoco. Therru è una bambina silenziosa, colma di paura e di inespressi poteri magici. Il drago porta Ged a Gont. Esausto e malato, privato di tutti i suoi poteri, Ged prova vergogna per il suo stato e si nasconde anche da Arren, che si è recato sull’isola in cerca di lui. Aspen, un discepolo di Cob, è anch’egli a Gont, dove si dedica agli usi più malvagi della magia; Handy, uno degli uomini che avevano abusato di Therru, si aggira spesso nei dintorni. Il giovane re riporta Tenar alla fattoria del marito. È qui che Handy e i suoi tentano di nuovo di aggredire Tenar e la bambina; Ged accorre in loro soccorso, giungendo in tempo per aiutarle a respingere l’attacco. Quell’inverno Ged rimane alla fattoria con Tenar e benché abbia perso i suoi poteri di stregone, scopre finalmente la propria sessualità di essere umano. In primavera, Aspen ammalia Ged e Tenar costringendoli a tornare alla casa di Ogion; avendo perso i loro poteri, non possono difendersi da lui. Aspen li sottopone a terribili umiliazioni e sta per ucciderli. Therru, la bambina sfigurata e inerme, scopre il suo vero nome, Tehanu, entrando così in possesso dei propri poteri magici latenti. Usa il linguaggio dei draghi, la Lingua della Creazione, per evocare il drago Kalessin. Il drago distrugge Aspen e prende a considerare Therru una figlia. Vivrà con Ged e Tenar, ma in futuro è destinata a vivere con i draghi. «Ti affido mia figlia», dice Kalessin a Ged, «così come tu mi affiderai la tua.»


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