Harry Potter a Gaeta
Hogwards, Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso, Corvonero, ecco alcuni dei termini utilizzati durante una splendida giornata di ottobre presso la sede ricreativa della Base Americana a Gaeta.La presenza di
Difatti come ripercorrendo idealmente la storia ogni bambino è stato assegnato ad una delle 4 Case grazie al Cappello Parlante e da allora tra Silente, Hagrid, magie, giochi, prove di destrezza, domande specifiche sulla saga di Harry Potter, e una favolosa Gara di Quidditch giocata su un bel prato verde a cavallo di una scopa si è una svolta una gara a squadre durata tutta il pomeriggio fino al momento della premiazione dei vincitori e di tutti i partecipanti. Miss Monica è stata la regista di un’organizzazione impegnativa e curata nei minimi particolari (assistenza, vestiti, ambienti a tema, cibo magico, tatuaggi, finanche bacchette magiche e cicatrici sulla fronte dei concorrenti) con l’obiettivo di garantire a piccoli e grandi una splendida giornata. Una riflessione nasce spontanea: far condividere momenti di svago, con sapori di cultura e scambio di tradizioni, a bimbi americani (o ospiti in generale) ed italiani dovrebbe essere un impegno da perseguire continuamente per una loro crescita e per sviluppare maggiormente anche tra i “grandi” un maggior senso di solidarietà e comprensione.
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