continua a negare anche l’evidenza!
Una ventina di casi, dal 2001 ad oggi, in cui il premier ha fatto importanti
affermazioni che poi ha smentito o sono state smentite dagli interressati.
A Berlusconi, in cinque anni di governo, è successo molto spesso.
Le ultime (sulla casa e sulle pensioni) sono recentissime.
A volte il premier assicura di essere stato male interpretato,
a volte fa proprio marcia indietro,
in altre occasioni sono i diretti interessati a smentire.
[fonte]
Una rapida ricerca in archivio ha prodotto questo elenco. Sicuramente
incompleto.
La casa agli italiani. Sorrento, 11 novembre 2005, Berlusconi lancia il suo
progetto davanti ai giovani di Forza Italia: “Daremo una casa a tutti gli
italiani in difficoltà. Sono il 19% della popolazione, ma abbiamo un piano
fattibile”. Il 15 aprile precisa: “Non ho detto a tutti gli italiani, ma
solo a quelli sfrattati”
Pensione a 68 anni. 3 novembre 2005: “Un orizzonte che non dobbiamo
precluderci, l’innalzamento dell’età pensionabile a 68 anni”. Il 15 novembre
spiega: “Io non ho proposto di spostare l’età pensionabile a 68 anni”
Bush e le elezioni italiane. 31 ottobre 2005. A Washington, parlando con i
giornalisti dopo l’incontro con il presidente Usa, dice: “Bush teme un
cambio di governo in Italia”. Vittorio Zucconi di Repubblica, gli chiede:
“Presidente, a scanso di equivoci, lei ci sta dicendo che il presidente Bush
ha espresso a lei una preferenza elettorale contro il centro sinistra?”. Il
premier, allora, precisa: “Non mi ha detto esattamente così Bush, ma è
evidente che sentendo le dichiarazioni dei leader della sinistra che
affermano che se vincessero le elezioni farebbero come Zapatero ritirando le
truppe dall’Iraq, basta fare uno più uno per capire come la pensa il
presidente americano. Come sempre gli Stati Uniti non interferiscono nei
problemi interni di altri paesi, specialmente nei periodi elettorali e
pre-elettorali”.
Centristi traditori. 16 agosto 2005. Intervistato dalla Stampa, riferendosi
ai centristi della Cdl, dice: “C’è chi pensa di salvarsi offrendosi al
vincitore, ma parte da una valutazione errata”. Immediata la reazione di
Follini: “L’evocazione di doppigiochi, tradimenti e passaggi di campo nei
confronti di un partito coerente e sicuro come l’Udc è semplicemente
miserevole. Ci aspettiamo dal presidente del Consiglio una smentita chiara e
netta”. E la smentita arriva puntuale, affidata a Boniauti: “Nessuno in
Forza Italia, tantomeno il presidente Berlusconi, ha pronunciato parole
legate al concetto di tradimento o di traditore nei confronti dei nostri
alleati”.
Risanamento Alitalia. 29 aprile 2005: Berlusconi annuncia che il piano di
risanamento dell’Alitalia è stato accettato dalla Commissione europea.
Immediata la smentita di Bruxelles: “Nessuna decisione è stata presa”.
Andare a Nassiriya. “Non sento alcun bisogno di andare a Nassiriya, sarebbe
solo una operazione dimostrativa e retorica” (26-3-2004). Il 10 aprile
Berlusconi va in visita a Nassiriya.
Unto e bisunto. “Io unto del Signore? Non ho mai pronunciato questa
sciocchezza” (9-3-2004). “Io sono l’unto del Signore, c’è qualcosa di divino
nell’essere scelto dalla gente. E sarebbe grave che qualcuno che è stato
scelto dalla gente, l’unto del Signore, possa pensare di tradire il mandato
dei cittadini” (25-11-1994).
Lifting forzato. “Io il lifting non lo volevo fare. Sono stato tirato dentro
a farlo. È stata Veronica a spingermi a fare il lifting” (27-1-2004). Poi
Veronica lo smentisce: “Il lifting è stata un’idea sua”.
Fascismo buono. “Mussolini non ha mai ucciso nessuno: gli oppositori li
mandava in vacanza al confino” (intervista a ‘The Spectator’, 4-9-2003). Il
17 Berlusconi cerca di smorzare l’intervista allo ‘Spectator’: “Eravamo alla
seconda bottiglia di champagne”. Ma gli intervistatori lo smentiscono:
“Abbiamo bevuto solo tè freddo” (19-9-2003.).
Giudici matti. Nella stessaintervista a “Spectator”, il premier disse anche
che i magistrati: “Per fare i giudici bisogna essere dei disturbati
mentali”. Protestarono un po’ tutti: dall’Anm, alle sorelle di Falcone e
Borsellino. Fini parlò esplicitamente di “gaffe”. Allora spiega: “Io non
sono un politico, non bado alle critiche. Dico quello che pensa la gente”.
Legge Gasparri. Berlusconi, uscendo dal Quirinale, annuncia che Ciampi è
d’accordo sulla legge Gasparri. Il Quirinale smentisce: “Non ne abbiamo mai
parlato” (2-8-2003). Berlusconi deve rettificare dando la colpa ai
giornalisti.
Lodo Maccanico. “Io non c’entro nulla con questo Lodo: è stata un’iniziativa
autonoma del Parlamento, sostenuta dal presidente della Repubblica”
(30-6-2003). Immediata la smentita del Quirinale, cui segue la precisazione
del sottosegretario Paolo Bonaiuti: “Il lodo Maccanico è una iniziativa
parlamentare. E a questa proposta il presidente della Repubblica è
ovviamente estraneo”.
Conflitto di interessi. “Il conflitto d’interessi sarà risolto nei primi
cento giorni del mio governo” (5-5-2001). “Il conflitto d’interessi è una
leggenda metropolitana” (19-12-2003). La legge sul conflitto d’interessi non
è stata ancora approvata.
Condono per gli altri. “Mediaset non farà alcun ricorso al condono fiscale”
(30-12-2002). Cinque mesi dopo ‘L’espressò scopre che Mediaset ha
regolarmente fatto ricorso al condono, risparmiando circa 120 milioni di
euro di imposte. Un anno dopo accade di nuovo.
Armi sì, armi no. “Credo che ormai in Iraq non ci siano più armi di
distruzione di massa” (16-10-2002). “Non ho mai detto che Saddam non ha armi
di distruzione di massa. Dico solo che ha avuto il tempo di distruggerle o
di metterle da qualche altra parte” (17-10-2002).
Guerra senza Onu. “Se Saddam non cede, l’attacco sarà a gennaio e sarebbe
inutile una seconda risoluzione come chiede la Francia, sarebbe un nonsenso”
(14-9-2002). “Siamo per una risoluzione dell’Onu che dia termini precisi a
Saddam e stabilisca l’intervento militare se Saddam non dovesse accettare la
risoluzione” (25-9-2002). “Con realismo bisogna dire che non c’è alternativa
alle due risoluzioni dell’Onu ” (16-10-2002).
Nesta mai. “Comprare Alessandro Nesta? Sono cose che non hanno più nulla di
economico, di morale. Nel calcio abbiamo sbagliato tutti, ora
basta”(23-8-2002). L’indomani il Milan annuncia l’acquisto di Nesta.
Legge Cirami. “Non capisco tutta questa fretta per la legge Cirami sul
legittimo sospetto” (31-7-2002). “La legge sul legittimo sospetto è una
priorità per il governo” (30-8-2002).
Ok dall’Europa. “Ho fatto un’esposizione sommaria della legge finanziaria e
ho trovato un’ottima accoglienza sia da Prodi sia dal commissario Pedro
Solbes” (10-10-2001). Prodi cade dalle nuvole. Solbes lo smentisce.
Berlusconi fa retromarcia: “Io ho illustrato l’azione del mio governo, Prodi
e Solbes mi hanno ascoltato in silenzio”.
Scontro di civiltà. “Noi dobbiamo essere consapevoli della superiorità della
nostra civiltà… Dobbiamo evitare di mettere le due civiltà, quella
islamica e quella nostra sullo stesso piano… La nostra civiltà deve
estendere a chi è rimasto indietro di almeno 1.400 anni nella storia i
benefici e le conquiste che l’Occidente conosce.” (26-9-2001). Poi di fronte
alla richiesta di scuse presentata da una serie di governi arabi dice al
giornale ‘Asharq al-Awsat’:”Perché dovrei scusarmi? Per qualche cosa che non
ho detto? Non ho detto nulla di sbagliato, loro (alcuni giornalisti, ndr) mi
hanno fatto dire qualche cosa che non ho detto”. (2-10-2001)


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