Uhm…continuano a dire che i tre carabinieri morti in Iraq “sono tre martiri” e sono “morti per la patria”?
Per che “patria” sono morti? Qualche iraqeno aveva forse attentato alla libertà, alla democrazia in Italia? L’iraq ci ha invaso?
La guerra in Kossovo e in Bosnia era alle porte di casa e contribuire alla pacificazione (seppure secondo me nel modo sbagliato) poteva avere una giustificazione in termini di interessi nazionali.
La missione in Iraq non aveva il minimo appiglio morale (la balla delle armi di distruzione di massa è stata digerita dall’opinione pubblica in modo sconvolgentemente morbido) e, visto come è stata gestita l’occupazione, nemmeno materiale (l’iraq non si ricostruirà mai, come la somalia e la torta da sparire è saltata in aria).
Ma non erano volontari ben pagati? Ma non c’avete detto che la guerra non c’è?
Premesso che, ovviamente, provo pietà e rispetto per quei morti, non capisco cosa c’è di eroico nella loro fine.
Eroe è chi da la vita o la rischia oltre quelli che sono i suoi compiti e doveri.
Salvo D’Acquisto (tanto per citare un carabiniere) è stato un eroe. Poteva starsene zitto e buono e nessuno avrebbe detto nulla. E invece si fece accoppare al posto degli altri.
Eroe è chi si tuffa a salvare uno che annega invece che limitarsi a lanciargli un salvagente o a chiamare il bagnino.
Quei militari erano lì per fare il loro dovere. E stare in quel posto e in quel momento era il loro dovere di militari.
“Felice il paese, che non ha bisogno di eroi!” diceva tal Berthold Brecht…
Sicuramente sono stati più eroici di chi da quelle parti c’è andato da mercenario.
Far passare l’idea che siano morti “da eroi”, facendo qualcosa fuori dall’ordinario, rischiando oltre quanto richiesto dal loro compito, aiuta a dimenticare che qualcuno li ha piazzati lì in condizioni di oggettivo pericolo (su un furgone travestito da autoblindo) soprattutto perchè era necessario salvare le apparenze di una missione di pace.
Missione di pace che era iniziata per essere sicuri di partecipare alla spartizione della torta della ricostruzione (fine palesemente dichiarato da berlusconi e che nessuno zerbino di giornalista gli ha mai rinfacciato).
Lo stesso avvenne con il povero Calipari, ucciso perchè non si poteva comunicare agli americani che gli italiani avevano deciso di calare le braghe e cedere alle richieste dei sequestratori.
E se loro sono eroi chi li ha ammazzati è diventato un “terrorista”, anche se questo termine dovrebbe indicare chi colpisce civili inermi, non chi attacca soldati armati.
Lo facevano anche i nostri partigiani contro tedeschi e fascisti. Questo, ovviamente, non vuol dire che i guerriglieri iracheni sono “buoni” come i nostri partigiani e che i nostri tre poveri cristi fossero peggio delle SS, anzi. Serve per dire che le parole andrebbero usate per quello che vogliono dire, non per nascondere la verità.
Credo che la parola giusta per quei tre (quattro) poveri cristi non sia eroi, ma vittime.
Vittime dei guerriglieri, vittime di una guerra che è finita solo sulla carta, vittime dell’ipocrisia di chi li ha mandati a crepare cotti dentro uno “scarrafone” per far credere che fossero lì a fare la pace e non la guerra.
Preferirei che avessero detto le cose come stanno, semplicemente che sono stati vittime di una guerra che oggettivamente è ancora in atto, ed alla quale, da militari, stavano “partecipando” (non riesco a trovare termine migliore).
Il problema è che ammetterlo vorrebbe dire ammettere di aver violato la costituzione.
La cosa che mi lascia più sbigottito di questa guerra è che la gente ha abboccato alle palle di chi l’ha voluta e continua ad abboccare anche dopo che le scuse si stanno smontando una ad una. Nel caso del Vietnam ci poteva essere il pericolo rosso. Oggi questo pericolo non c’è e gli arabi più pericolosi (sauditi) sono alleati preziosi…
[tratto da una discussione su IDLM]
il peso delle parole
3 Comments
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by Tore
08 mag 2006 at 11:29
Son d’accordissimo con te… complimenti gandalf…
Sei invitato nel mio blog e sappi che sei il benvenuto ciao ciao
by Tore
09 mag 2006 at 09:11
Grazie per la visita, sono stato molto contento, i cento mila servivano per l’attività eheheh, oggi c’è un concorso, se vuoi partecipare passa di lì, un abbraccio e buona giornata dal maranza…
by gipuntoe
09 mag 2006 at 14:44
ok…allora non ti serve piu’ un sicario?