Jonathan Strange e Mr. Norrell
Due maghi appariranno in Inghilterra
Il primo mi temerà
Il secondo mi ammirerà senza riserve
Il romanzo di [tag]Susanna Clarke[/tag], un tomo di 900 pagine dalla trama e dalla prosa piuttosto complesse, è stato definito da qualche improvvido responsabile di marketing “l’[tag]Harry Potter[/tag] per adulti”. In realtà (quand’anche Harry Potter fosse davvero una serie di romanzi riservata ai ragazzi), Susanna Clarke e [tag]JK Rowling[/tag] hanno in comune solo la casa editrice, [tag]Bloomsbury[/tag]. Ma di cosa parla il romanzo, e chi sono [tag]Strange[/tag] e [tag]Norrell[/tag]? La storia è ambientata nell’Inghilterra del primo Ottocento, durante le guerre napoleoniche. Secoli addietro, quando la magia pervadeva ancora la Gran Bretagna, il grande mago noto come Re Corvo aveva fuso la sapienza degli Esseri Fatati e la ragione umana per fondare su solide basi la disciplina magica.
Ma ora, all’inizio del diciannovesimo secolo, in un’Europa stretta tra Napoleone e Wellington, il Re Corvo è solo una vecchia leggenda; e l’Inghilterra, guidata da un re pazzo, non crede più nella magia pratica. E’ a questo punto che compare il misantropo Gilbert Norrell di Hurtfew Abbey e che si sparge la voce di un ritorno della magia in Inghilterra. Convinto di dover aiutare il Governo nella guerra contro Napoleone, Mister Norrell va a Londra dove incontra un giovane e brillante mago, Jonathan Strange. ![]()
… il resto leggetevelo da soli!
Sappiate però che Jonathan Strange & Mr. Norrell è quanto di più singolare, insolito e innovativo ci si potesse aspettare da un genere letterario che negli ultimi anni, pur notevole come produzione, non lo è stato quanto a originalità.Piuttosto che inventare uno scenario immaginario per la sua storia, Susanna Clarke ha collocato il fantastico parallelamente al reale, non cè bisogno di [tag]Hogwarts[/tag] per diventare maghi, né di bacchette magiche. Quello che occorre ma se ne può anche fare a meno è un catino ricolmo di un qualsiasi liquido; uomini ed esseri fatati posseggono entrambi raziocinio e capacità magiche sebbene diversamente commisurate.Partendo dalla descrizione di una scienza occulta, la Clarke descrive due gentiluomini inglesi che esercitano la loro arte allinterno del contesto culturale e storico del diciannovesimo secolo in Europa. La dimensione parallela si dipana progressivamente, svelando le sue interazioni con il mondo quotidiano.
Per oltre 780 pagine il libro procede rapidamente, trascinando il lettore in una narrazione, sospesa tra descrizioni di sapore dickensiano e personaggi che non sfigurerebbero in un romanzo di Jane Austen, che non conosce un solo istante di caduta di tono o di interesse.
I personaggi sono complessi, il cast è veramente ampio e vi si ritrova ogni tipo di personalità e di appartenenza sociale. Sia i “buoni” che i “cattivi” sono decritti con tutti i loro pregi e difetti.
Una nota di avvertimento: questo non è un romanzo per lettori impazienti, per quelli che a ogni pagina borbottano: “E muoviamoci…”. E’ un libro da assaporare lentamente, magari seduti davanti al fuoco in una fredda giornata invernale.
[fonti: fantasymagazine, Bad Taste, IBS ]

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