Recensire Baricco…
12 mar
Il 1°marzo su Repubblica.it è apparso un articolo di Alessandro Baricco.
Lo vengo a sapere, giorni dopo, dal blog di Pulcetta.
e che è successo? Comincio a leggere, e Baricco ci dice che per ben due volte, negli ultimi tempi, gli è successo di essere vittima di risatine di scherno da parte di due ben noti critici letterari, su due loro articoli che tra laltro non lo riguardano nemmeno direttamente, critici che, daltro canto, non si sono mai comunque spesi in una critica vera e propria su nessuno dei suoi libri.
Baricco mi piace come critico, come commentatore, come conduttore di spettacoli teatraltelevisivi (Totem e’ indimenticabile), mi piace tutto tranne che come scrittore… eppure le sue opere le ho lette tutte, dalla prima all’ultima: Senza Sangue, City, Seta, Novecento, Oceano Mare, Castelli di Rabbia…
Ma non le digerisco! Nei romanzi e’ un altro Baricco, e soprattutto nell’ultimo lascia veramente a desiderare, anzi lascia il desiderio di *non* averlo letto.
Per non parlare della sua rilettura dell’ Iliade…Il racconto non funziona al suo interno, l’espunzione degli dei gli ha sottratto un meccanismo fondamentale. Non è vero che emerga il vero volto del poema: il racconto iliadico senza la motivazione divina dell’azione è persino ridicolo.
Ma torniamo al fatto. Nei lit-blog (come li definisce Loredana Lipperini) tutti si son schierati con Baricco. Il fatto è che Baricco tocca uno degli argomenti caldissimi nei lit-blog: cosa è – dovrebbe essere – la critica letteraria:
“Non mi interessa se Baricco sia bravo o no, se sia meritevole del suo successo. Non importa. La questione che solleva, “si critichi avendo letto“, non solo avendo appena annusato, è importante”.
Giusto, giustissimo signor Baricco. Ma se le recensioni lei (per primo) non le legge?
Infatti:…il 2 marzo sempre sulle pagine di Repubblica viene pubblicata la risposta di uno dei critici di cui sopra: Giulio Ferroni.
Caro Baricco, sono davvero pentito, ma non per la battuta contro Questa storia inserita nell’articolo su l’Unità del 26 febbraio, sì invece per aver scritto più volte su di lei, senza che lei abbia avuto la condiscendenza di leggermi. Ne ho scritto nel supplemento al Novecento della Storia della letteratura italiana Garzanti, ne ho scritto nell’ultimo volume, appena uscito, della Storia e antologia della letteratura italiana (Mondadori Università e Einaudi Scuola), e ho addirittura recensito (nel numero di dicembre della nuova rivista Giudizio Universale) il romanzo automobilistico Questa storia, che lei mi rimprovera letteralmente di non aver recensito.
uhm…






Ferroni è un grandissimo, c’è poco da fare.
il fatto è che baricco è… baricco dentro e ha fatto una figurella niente male. detto questo, la posizione da lui assunta non può non essere condivisa: certo, se magari prima si fosse informato prima di partire in quarta non sarebbe stato male ma vabbè…