Una bionda in uniforme non piace agli svedesi

4 dic

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L’immagine che vedete qui sopra, è stata inserita in []Italia nel []calendario []Lavazza 2006. In []Svezia, dove invece doveva essere utilizzata per una campagna stampa ed affissioni, non è proprio piaciuta; tanto da essere stata censurata perchè considerata un “insulto alle donne“.
L’istituto contro la discriminazione sessuale in pubblicità (ebbene sì, esiste un istituto del genere), ha infatti ritenuto che l’immagine di una donna vestita in uniforme da pilota, rappresentasse un chiaro esempio di utilizzo del corpo femminile con la sola finalità di carpire l’attenzione del pubblico, senza alcuna relazione con il prodotto pubblicizzato.[via: spotanatomy]

This advert for the []Italian coffee maker Lavazza was []banned in []Sweden following an intervention from the Ethical Council Against []Sexually Discriminatory Advertising (ERK). The Council, which works in collaboration with the Swedish advertising standards authority, the MER (MarkandsEtiska Radet), said that the image of a woman dressed in an airline pilot’s uniform was an example of the use of the []female body as an “attention-grabbing” device of a “sexual nature“, and was unconnected to the product being advertised. It was concluded that the advert was “insulting to []women” and so was in breach of the guidelines of advertising laid down by the International Chamber of Commerce, the world trade arbiter. [via: bestrejected]

16 Responses to “Una bionda in uniforme non piace agli svedesi”

  1. Mavero dicembre 4, 2006 at 6:15 pm #

    questi svedesi non capiscono un cavolo di niente .. che tornino a masticare vigorsol!!!

  2. Sig.naFelicita dicembre 5, 2006 at 1:02 pm #

    MA VAI!!! MA GRANDI!!!! a questo punto fortemente indecisa tra spagna e svezia!!! :D

  3. gipuntoe dicembre 5, 2006 at 4:43 pm #

    mah…Signorina, ce ne sono ben di peggiori di pubblicità. questa sinceramente non la trovo nè volgare, nè tantomeno discriminatoria!
    è una bella foto. con una bella ragazza che beve il suo caffè! basta! se poi ci vedete altro…

  4. Sig.naFelicita dicembre 12, 2006 at 5:56 pm #

    nulla di male, la solita pubblicità sulla donna come oggetto sessuale camuffata da pubblicità su qualsiasi altro prodotto commerciale… e non mi chiamare femminista! pare che in italia solo due tette riescano a far vendere i prodotti! altre idee? ce ne stanno?
    comincio a pensare che non manchino le idee nelle teste dei creativi ma che non ci sia un altro modo per vendere qualcosa in italia! :(

  5. Sig.naFelicita dicembre 12, 2006 at 6:01 pm #

    una ditta che software gestionale per non ti dico cosa (ma ti garantisco la cosa più noiosa del mondo) mi hanno chiesto una comunicazione con una donnina che mostra le bocce……. :(
    Sai cosa? sembra che in italia ci siano solo uomini bavosi che guardano la tv camminano per strada e sfogliano i giornali.. e non mi dire “ok par condicio facciamo anche la pubblicità per le donne con i maschietti nudi” perchè statisticamente non si è mai ottenuto lo stesso risultato ottenuto dalla controparte. Non ultima la pubblicità stramaschilista fallocentrica della samsung! come se le donne non comprassero televisori!

  6. gipuntoe dicembre 12, 2006 at 9:10 pm #

    @ Sig.naFelicita : hai ragione sulle troppe pubblicità che esibiscono fanciulle, seminude o in pose provocanti, per catturare l’attenzione dei compratori ma…è marketing pure questo (o almeno così dicono!). L’uso di maschietti nelle campagne pubblicitarie non renderebbe altrettanto per due motivi: primo, sono quasi sempre i maschietti a gestire gli acquisti, o un certo tipo di acquisto (Tv, Auto, prodotti hi- tech), all’interno di una famiglia media italiana; secondo sono sempre i maschietti che si lasciano distrarre facilmente da un bel paio di occhi e non si curano della validità del prodotto.
    Per quanto riguarda la fallocentrica samsung non so che dire, non l’ho mai vista oppure non mi ha colpito particolarmente (e questo sarebbe indice di quanto siamo assuefatti a pubblicità del genere).

    PS: grazie del commento, ogni tanto si discute di cose serie – seriamente anche su questo blog :-p

  7. Sig.naFelicita dicembre 13, 2006 at 11:49 am #

    sai perchè non l’hai vista? perchè non ci sono tette… ma è fortemente maschilista uguale! vedi? senza tette nessuno si ricorda del prodotto! La pubblicità mostra una coppia che decide di cambiare tv, e questa tv è così bella che cambiano anche il resto, divano tende arrendo ecc.. poi mostra l’uomo soddisfatto sul divano nuovo e la donna che passa accanto e la vocina fuori campo dice “… che pensi di cambiare anche il resto” MAVAFF!!! scusa eh? più donna oggetto di questo!

  8. Pesa dicembre 21, 2006 at 6:22 pm #

    Certo invece se l’avessero messa nuda non sarebbe stato un uso del corpo solo per attirare attenzione… :-)

  9. gipuntoe dicembre 21, 2006 at 10:53 pm #

    @Pesa: non ho mica capito sai!?

  10. gipuntoe dicembre 21, 2006 at 11:51 pm #

    @ Sig.na Felicita: ho visto la pubblicità di cui parli, a me pare sia LEI a decidere di cambiare pure compagno!

  11. battilocco novembre 25, 2007 at 1:54 pm #

    Il piu’grande paradosso Svedese, e’che’e'strettamente vietata la prostituzione al dettaglio,,,che in se’sarebbe un fatto naturale,, mentre e’permesso il matrimonio omosessuale,,,,che non produce nulla,,,cose dell’altro mondo,, funziona tutto a rovescio

  12. rosa maggio 21, 2008 at 8:31 pm #

    Italia il solito paese maschilista che mercifica il corpo delle donne tanto d aumiliarle e mostrarle come cose, ovviamente lo ha accettato..siamo invase da tette e culi dappertutto e questo è solo una ciliegina nella torta..

    perchè nn protestiamo anche noi donne italiche usate come oggetti adibiti al piacere maschile?

  13. rosa maggio 21, 2008 at 8:32 pm #

    battilocco vergognati…

    la prostituzione nn sai che è violenza sulle donne?

    pezzo di idiota mi fai vomitare…

  14. extrabyte maggio 23, 2008 at 10:09 pm #

    rosa scrive:

    la prostituzione nn sai che è violenza sulle donne?

    LOL, nessuno obbliga le donne a prostituirsi!

  15. marika maggio 23, 2008 at 10:55 pm #

    extrabite ma che cavolo dici? li leggi i giornali? sono centinaia le notizie che riportano di donne che vengono costrette a mettersi per strada altrimenti sono botte o pure peggio

  16. Riccardo Galletti maggio 24, 2008 at 1:52 pm #

    Marika, non facciamo di tutta l’erba un fascio.
    Di fronte a moltissime prostitute (stradali, più che altro), che sono schiave, cioè esercitano contro la loro volontà, ce ne sono altrettante (anzi, io direi anche di più) altre che, pur avendo un lavoro ‘normale’, di tanto in tanto ‘arrotondano’, ed in un’oretta o due guadagnano l’equivalente di quanto avrebbero ricavato con tre o quattro giorni di lavoro ‘normale’.

    E se poi aggiungiamo a queste ‘incontriste’ quelle che invece non fanno incontri, ma che si fanno pagare per fare esibizioni in cam, allora possiamo dire che davvero le ‘arrotondatrici’ sono dappertutto..

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