Alice è andata via
e non si sa, o almeno gli addetti al call-center del 187 non sanno rispondere…, quando e se ritornerà.
Dunque impossibilitato a *navigare* come suo solito come passa il tempo GipuntoE?
Leggendo, o meglio leggendo ancor di piu’ di quanto faccia normalmente!
E rileggendo.
Colgo così l’occasione di continuare la *catena* iniziata da Cle’ qui.
Quindi.. prendo il libro piu’ vicino a me, arrivo a pagina 123, non salto a priori le prime cinque frasi (come da regolamento) e riporto tutto il testo della pagina…(il regolamento vorrebbe solo le tre frasi successive…ma non avrebbe senso)
Pedicabo ego vos et irrumabo,
Aureli pathice et cinaede Furi,
qui me ex versiculis meis putastis,
quod sunt molliculi, parum pudicum.
nam castum esse decet pium poetam
ipsum, versiculos nihil necesse est;
qui tum denique habent salem ac leporem,
si sunt molliculi ac parum pudici,
et quod pruriat incitare possunt,
non dico pueris, sed his pilosis
qui duros nequeunt movere lumbos.
vos, quod milia multa basiorum
legistis, male me marem putatis?
pedicabo ego vos et irrumabo.
^_^ sconvolti? vabbè…per stavolta vi scrivo anche la traduzione…
ehm…scusate sono un po’ arrugginito, di solito non traduco affatto, comunque dovreste riuscire ugualmente a comprendere il testo:
Ve lo metterò in bocca e in culo
Aurelio bocchinaro e Furio culattone,
a voi, che per certi miei versi, è vero,
un po’ sconci, mi reputate un depravato.
Un poeta dev’essere casto
lui stesso, non certo i suoi versi,
che di fatto hanno arguzia e sapore
proprio in quanto un po’ spinti e senza pudore
e in grado d’eccitare quel certo prurito,
non dico nei ragazzi, bensì nei vecchi caproni
ormai incapaci a spingere coi fianchi.
Voi, perché leggete di baci a milioni,
pensate che io non sia maschio a dovere?
Io ve lo metterò in bocca e in culo
PS: in questi giorni ho riletto questo, sto leggendo questo e questo.





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ah però!!!
buona lettura caro Giuseppe e nel frattempo camminerò spalle al muro e bocca sigillata
Posted on Marzo 9th, 2007 at 9:26 am
^__^!!!!
Posted on Marzo 9th, 2007 at 11:22 am
Ma non era Luara che era andata via?
Posted on Marzo 9th, 2007 at 11:23 am
ehm…Luara?
mi sa che era Marco…
Marco se n’è andato via e non ritorna più, il treno delle 7 e 30 senza lui è un cuore di metallo senza l’anima nel freddo del mattino grigio di città.
Posted on Marzo 9th, 2007 at 2:23 pm
@ Mavero: non preoccuparti. Con me non corri di questi rischi…non sei il mio tipo!
Posted on Marzo 9th, 2007 at 2:25 pm
fiuuuuuu!!! Che … culo!!!
Posted on Marzo 9th, 2007 at 3:56 pm
… un lord =)
Posted on Marzo 9th, 2007 at 7:44 pm
@Gipuntoe:hai ragione è Marco che se ne era andato!!!
Posted on Marzo 9th, 2007 at 10:03 pm
@ Cle’: chi io? oppure il Poeta?
Posted on Marzo 9th, 2007 at 10:54 pm
Il poeta direi.. anche se ha una bella logica ed una dialettica non indifferente =)
Posted on Marzo 9th, 2007 at 11:11 pm
e vorrei ben vedere! é Catullo, mica l’ultimo arrivato!
^_^
cmq tradotto perde parecchio!!!
Posted on Marzo 9th, 2007 at 11:25 pm