Barbara Alberti – Vangelo secondo Maria
Le figlie d’Israele vivono a testa bassa. Io guardo invece negli occhi le creature di Dio, perché il mondo è nello sguardo degli uomini, e voglio vederlo.
A trent’anni dalla prima pubblicazione ritorna lo sconvolgente romanzo Vangelo secondo Maria. Affascinante e poetico, non è la storia della donna saggia e silenziosa che i [tag]Vangeli[/tag] descrivono come un puro strumento nelle mani di Dio, ma di una giovane curiosa che vuole tessere da sola la trama del proprio destino.
Maria è una ragazzina impertinente della Galilea che conosce i segreti della natura. Che immagina la vita come un’avventura, alla scoperta di mondi lontani. Che insegue la conoscenza e sogna, un giorno, di fuggire lontano in groppa a un asino, vestita da ragazzo. Che corre alla Sinagoga ad ascoltare le storie del Libro delle Scritture.
Dalla sua prospettiva di [tag]vergine[/tag] violata dal dio, il lieto annuncio della nascita di un redentore dell’Umanità si trasforma nella promessa di un destino non cercato. E nella consapevolezza che ogni gesto, ogni scoperta sono già stati pensati e voluti.
Barbara Alberti reinventa la storia di Maria, non più spettatrice ma coraggiosa artefice della propria esistenza. Una donna come le altre che si interroga sul significato di una morale che costringe alla rinuncia di sé, negando all’Umanità la conoscenza completa e il diritto alla costruzione di una propria verità sul mondo.
In anteprima *esclusiva* per tutti gli ZZUBers.
PS: iscriversi a ZZUB è gratuito!!!

Diamine, sembra davvero interessante.
… solitamente questo genere di libri non mi prende più di tanto, ma questo …
I temi religiosi non mi hanno mai attirato, però questo come dice MAvero è interessante veramente.
ma avete mai letto i Vangeli Gnostici (detti anche Apocrifi)?
sono MERAVIGLIOSI!!!!
Gnostici … e paragnostici?
Sono contento che c’e’ qualcuno che ha capito tutto……..
Io ho letto il quinto Evangelo di Pomilio… un bel tema davvero
«Procura d’incontrare il Cristo e avrai trovato il quinto evangelio. »
Maria viene presentata come una ribelle ragazzina, piena di rabbia e invidia, che vuole tessere da sola il proprio destino. L’unico risultato ottenuto è, a mio avviso, quello di un improbabile inno spietato al femminismo
Il libro è un inno alla libertà ed all’autodeterminazione
Coraggiosa e bravissima la scrittrice