eran 300, eran giovani e forti, e sono morti.

«O xein’, angéllein Lakedaimonìois hoti tede
kéimetha, tois kéinon hremasi peithòmenoi»
«O viandante, annuncia agli Spartani che qui
noi giacciam per aver obbedito alle loro parole.»
Il 23 marzo è uscito nelle sale cinematografiche italiane 300 diretto da Zack Snyder e basato sulla omonima graphic novel del 1998, scritta da Frank Miller.
La storia narrata è quella della battaglia delle Termopili in cui uno sparuto gruppo di spartani, sotto il comando del Re Leonida, tenne testa per tre giorni al poderoso esercito persiano, comandato da Serse.
Sicuramente è un bel film.
Sicuramente la trama non ricalca perfettamente le vicende storiche, anche se diversi dialoghi tra Serse e Leonida o tra la regina Gorgo e lo stesso Leonida sono riportati esattamente come nei testi storici..
Sicuramente è da considerarsi più un action movie che un film storico.
Ma da qui a criticarlo come un film fascista, filoamericano o come attacco alla cultura dell’Iran, ce ne vuole.
300 è un film fascista?
Un critico o uno storico sbagliano di grosso quando applicano categorie e schemi moderni a fatti antichi. L’iconografia fascista ha ripreso certamente concetti, valori e forme dal mondo romano, e indirettamente ellenico, ma questo non può essere motivo per accusare di fascismo un film ambientato 2500 anni fa.
I Persiani sono descritti in modo ridicolo e grottesco?
Miller prima e Snyder poi rendono in immagini la narrazione di Erodoto. Ma Erodoto non è uno storico moderno, parla soprattutto per iperboli (vedi i nemici barbari/persiani che prosciugano i fiumi per dissetarsi).
I Persiani venivano da lontano, erano misteriosi, avevano un esercito di immortali, maghi e strani animali, comandato da semidei. Il film è fedelissimo al racconto di Erodoto.
Gli Spartani rappresentano la razionalità occidentale contro il fanatismo persiano (islamico)?
Non è piu’ facile associare gli americani con il potente esercito invasore che si trova in difficoltà sul suolo nemico, difeso da un manipolo di uomini, che conoscono il loro territorio e sono disposti al martirio pur di difenderlo???
E voi l’avete visto? vi è piaciuto?
Cmq in un caso o nell’altro vi consiglio un paio di libri:
Lo scudo di Talos (Manfredi V.)
Le porte di fuoco (Pressfield Steven)
e naturalmente la graphic novel di Miller
[TNX to it.arti.cinema per gli spunti e le osservazioni]
300, Zack Snyder, Frank Miller, spartani, Leonida, Serse





![I [heart] Wordpress](http://img145.imageshack.us/img145/2139/8711238212841153653732ta4.png)






Ho letto le porte di fuoco, per questo ho un po’ il terrore di andarlo a vedere
Posted on Marzo 27th, 2007 at 7:18 pm
ehm…vallo a vedere! è un bel filmone!
Al max ti leggi prima il fumetto di Miller, film e graphic novel sono praticamente uguali!
^_^
PS: se non te ne sei accorto il link alla graphic novel…clickaci su!
Posted on Marzo 27th, 2007 at 9:17 pm
Certo che puoi aggiungermi al tuo blogroll, non ci sono probleimi, io farò altrettanto..
Buona giornata.
Posted on Marzo 28th, 2007 at 8:04 am
Aggiunto!
Posted on Marzo 28th, 2007 at 11:56 am
Anche io ho aggiunto te
Posted on Marzo 28th, 2007 at 5:39 pm
… scusate se mi intrometto :-P…
non ho visto il film e mi hai fatto venire una gran curiosità! seguendo però i link che hai messo nel post, ho trovato una recensione di luca raffaelli a un fumetto di miller, che parla appunto di messaggi che inneggiano alla viololenza e alla vendetta… ripeto, però, non ho ancora visto il film e non mi sbilancio: appena riesco a vederlo ti dico cosa ne penso
Posted on Marzo 29th, 2007 at 9:03 am
Pulcetta non devi scusarti mai per i tuoi interventi/commenti anzi…
Il problema di Luca Raffaelli IMNHO è che non ama i fumetti. Deve sempre trovarci qualcos’altro che fa si che *non vanno bene*. E lo fa sia con i supereroi marvel (vedi recensione Devil) che (in questo caso) con i 300 di Miller.
Io la vedo diversamente: il fumetto - almeno il fumetto ai livelli di Miller - è ARTE.
E va presa così come è. Puo’ piacere o meno. Ma non si puo’ giudicarla, a meno di essere un artista di pari valore.
Violenza? è certo che ci sia violenza. Si sta narrando di una battaglia non di una partita di calcetto…
Vendetta? dov’è la vendetta?
cmq leggiti la g-novel di Miller (seguendo i link appunto) e poi mi dirai!
Posted on Marzo 29th, 2007 at 1:32 pm
perdonami, non mi sono spiegata bene: raffaelli parlava del fumetto devil, è lì che si inneggia alla violenza e alla vendetta. ripeto, il film non l’ho visto e non mi sbilancio, però del giudizio di raffaelli un po’ mi fido: ti saprò dire
Posted on Marzo 29th, 2007 at 3:14 pm
p.s. ho appena scoperto che il grospo, ovviamente, adora miller: sento che presto adremo a vedere 300!
Posted on Marzo 29th, 2007 at 3:23 pm
@ Pulc3tta: dunque…C’è una logica ferrea nel mondo dei fumetti.
I buoni agiscono con razionalità, freddezza, lucidità, saggezza ed astuzia.
I cattivi sono stupidi, ingenui, poco razionali ed intelligenti.
Quasi sempre. Nei fumetti.
Nella realtà un uomo vestito in calzamaglia o mascherato da pipistrello piu’ che far paura ai malviventi li farebbe ridere…
Ma questi uomini/eroi/supereroi indossando la maschera esternano il loro dolore e la loro malinconia, diventano, simbolo di pura vendetta e risentimento.
Devil, Batman, etc possono ottenere la loro vendetta e vendicare l’uomo comune dei torti subiti. Grazie alla maschera.
Senza maschera/calzamaglia sarebebro *solo* uomini.
E sono eroi malinconici che non ridono mai.
Sono tristi, con il cuore a pezzi, in costumi spaventosi, bagnati dalla pioggia ed oscurati dalle tenebre. E combattono il male. Il male che hanno dentro.
Quindi dov’è la violenza in un Devil? io vedo solo tanta tristezza e rabbia.
(puff…)
Posted on Marzo 29th, 2007 at 10:20 pm