E’ disponibile, finalmente, in tutte le librerie l’ultimo volume della saga di Harry Potter. Ma allora muore o non muore Potter?
Volete sapere come finisce? bene finisce con:

… All was well.

PAURA EH? che rivelassi tutto senza avvisarvi prima di eventuali SPOILER.

Comunque, se volete, a vostro rischio e pericolo, assumendovi tutte le responsabilità del caso…continuate a leggere per conoscere l’EPILOGO di HP7.





Il libro si chiude con un’ultima sanguinosa battaglia tra il Bene e il Male nella scuola di magia di Hogwarts, quella dove Harry e gli altri personaggi sono cresciuti libro dopo libro. Il finale è un bagno di sangue: muoiono Severus Piton, VoldemortLupin, Tonks, Fred Weasley e Colin.
Il timido Neville Paciock si distingue per eroismo e sopravvive, così come Ron e Hermione, i migliori amici di Harry.
Non mancano anelli e confetti: nell’epilogo, ambientato 19 anni dopo la fine della storia, Harry sposerà Ginny, l’eterna fidanzata, e avrà tre bambini, Lily, James (come i genitori che l’orfano Harry non ha mai conosciuto) e l’ultimogenito Albus Severus.

e per finire la TRADUZIONE dell’ EPILOGO:

L’autunno sembrava arrivare velocemente quell’anno. La mattina del primo di settembre era secca e dorata come una mela e mentre una piccola famiglia camminava attraverso la rombante strada verso una grande stazione di fuliggine, i vapori delle macchine e il respiro dei pedoni brillava come tele di ragno nell’aria. Due grandi gabbie scuotevano rumorosamente all’inizio dei carrelli carichi che i genitori stavano spingendo; i gufi all’interno di esse gridavano indignamente, e la ragazza dai capelli rossi trascinava tristemente dietro i suoi fratelli, afferrando il braccio del padre.
“Non sarà lungo e ci andrai anche tu” le disse Harry
“Due anni” disse Lily tirando su il naso “Voglio andarci ora”
I pendolari guardavano curiosamente i gufi mentre la famiglia si faceva strada verso la barriera tra i binari nove e dieci. La voce di Albus si allontanava da Harry sopra il clamore circostante, i suoi figli riprendevano l’argomento che avevano sospeso in macchina.
“No! Non andrò a Serpeverde!”
“James, dacci un taglio” disse Ginny
“Ho detto solo che potrebbe essere” disse James sorridendo al fratello più giovane “Non c’è niente di strano in ciò. Potrebbe andare a Serpe–”
Ma James capì lo sguardo della madre e cadde in silenzio. I cinque Potter si avvicinavano alla barriera. Con un leggero e vanitoso sguardo sopra le spalle a suo fratello, James prese il carrello dalla madre e cominciò a correre. Un attimo dopo svanì.
“Mi scriverete, vero?” chiese Albus ai genitori immediatamente, vedendo l’assenza momentanea del fratello.
“Ogni giorno, se vuoi che lo facciamo” disse Ginny
“Non ogni giorno” disse velocemente Albus “James dice che le persone ricevono lettere da casa almeno una volta al mese.”
“Abbiamo scritto a James tre volte a settimana l’anno scorso” disse Ginny
“E non vorrai credere a tutto quello che ti dice su Hogwarts” si intromise Harry “Gli piace scherzare a tuo fratello”
Fianco a fianco, spinsero il secondo carrello davanti, insieme. Mentre arrivavano alla barriera, Albus rabbrividì ma non venne nessun conflitto. Invece la famiglia spuntò dal binario nove e tre quarti, il quale era oscurato da vapore spesso e bianco che stava spuntando dalla scritta rosea Hogwarts Express. Indistinte figure stavano camminando come sciami d’api attraverso la nebbiolina, in cui James si era già disperso.
“Dove sono?” chiese Albus ansiosamente, guardando alle fosche forme che passavano mentre si facevano strada verso il binario.
“Li troveremo” disse Ginny in modo rassicurante
Ma il vapore era denso ed era difficile riconoscere i volti di ogni persona. Distaccate dagli altri proprietari, le voci sembravano innaturalmente forti. Harry pensava di aver sentito Percy conversare forte sulle regole delle scope magiche ed era abbastanza felice della scusa di non fermarsi e di dire ciao…
“Penso siano loro, Al!” disse Ginny improvvisamente
Un gruppo di quattro persone emerse dalla nebbia, stando accanto all’ultima carrozza. I loro volti si focalizzarono solo quando Harry, Ginny, Lily ed Albus si avvicinarono a loro.
“Ciao” disse Albus, che si sentì immediatamente rassenato
Rosie, che già indossava le sue tuniche per Hogwarts, sorridendo a lui.
“Hai parcheggiato?” chiese Ron a Harry “L’ho fatto. Hermione non credeva che io potessi superare il test per la patente babbana e tu? Pensava che io confondessi l’esaminatore.”
“No, non è vero” disse Hermione “Ho fiducia in te”
“In realtà l’ho confuso” sospirò Ron a Harry, mentre insieme portarono il baule di Albus e il gufo nel treno.
“Avevo solo dimenticato di guardare nello specchietto e andiamo, riesco a utilizzare un Incantesimo Supersensoriato per ciò.”
Dietro il binario, trovarono Lily e Hugo , il fratello più giovane di Rose, che stavano tenendo un’accesa discussione su in quale casa sarebbero andati quando sarebbero finalmente arrivati a Hogwarts.
“Se non sarai in Grifondoro, ti toglieremo la nostra eredità” disse Ron “ma non fare pressione.”
“Ron!”
Lily e Hugo risero mentre Albus e Rose sembravano solenni.
“Non significa questo” disse Hermione e Ginny ma Ron non prestò loro attenzione. Capendo l’occhio di Harry, annuì di nascosto a un punto di circa cinquanta centimetri lontani. Il vapore era diluito per un momento, e tre persone si alzarono in un sollievo acuto contro la nebbiolina in movimento.
“Guarda chi c’è”
Draco Malfoy stava là con sua moglie e suo figlio, indossando uno scuro cappotto abbottonato fino alla gola. I suoi capelli si ritirarono moderatamente, i quali facevano notare il mento appuntito. Il nuovo ragazzo somigliava molto a Draco così come Albus somigliava ad Harry. Draco vide Harry, Ginny, Hermione e Ron che lo fissavano, annuì bruscamente e se ne andò.
“Quel piccolo scorpione!” disse Ron sotto voce “Vedi di batterlo in tutte le prove, Rosie. Grazie a Dio hai ereditato la testa di tua madre.”
“Ron, per l’amor del cielo!” disse Hermione, mezza severa e mezza divertente.
“Non provare a metterli contro prima che non hanno iniziato la scuola!”
“Hai ragione, scusa” disse Ron, ma incapace di controllarsi aggiunse “Non essere troppo amica con lui, Rosie. Nonno Weasley non ti perdonerebbe mai se sposassi un purosangue.”
“Hey!”
James era riapparso. Si era privato delle sue cose, gufo e del carrello ed era apparentemente colpo di novità.
“Teddy è tornato” disse senza respiro, puntando dietro la sua spalla nell’ondata di nuvole di vapore. “Guardatelo! E indovinate cosa sta facendo? Sta pomiciando Victoire!”
Guardò fisso gli adulti, evidentemente non approvavano la mancanza di reazione.
“Teddy! Teddy Lupin! Pomiciando Victoire! Nostra cugina! E gli ho chiesto cosa stesse facendo -”
“Li hai interrotti?” disse Ginny “Sei proprio come Ron”
“-aveva detto che l’avrebbe accompagnata. E poi mi aveva detto che se ne sarebbe andato. Ma la sta pomiciando!” aggiunse James tanto preoccupato.
“Oh, sarebbe così dolce se si sposassero!” disse Lily a bassa voce estasiata “Teddy potrebbe far parte della famiglia poi!”
“Viene già a cena circa quattro volte alla settimana” disse Harry “Perchè non lo invitiamo a vivere con noi?”
“Si” disse James entusiasta “Non me ne frega niente di condividere qualcosa con Al. Teddy può prendere la mia stanza
“No” disse Harry fermamente “tu ed Al condividerete la stanza fino a che non decida di demolire la casa.”
Controllò il vecchio orologio che era appartenuto a Fabian Prewett.
“Non dimenticare di dare un bacio a Neville da parte nostra!” disse Ginny a James mentre lo abbracciava
“Mamma! Non posso dare un bacio al professore!”
“Ma conosci Neville!”
James mosse gli occhi.
“Fuori, si, ma a scuola è il Professor Paciock, vero? Non posso camminare nell’aula di Erbologia e dargli un bacio…” muovendo la testa alla stupidità della madre, si sfogò dando un calcio a Albus.
“Ci vediamo dopo! Non dimenticate di guardare i thestrals!”
“Ma pensavo fossero invisibili! Avevi detto che erano invisibili!”
Solo James rise, permettendo alla madre di dargli un bacio, diede al padre un abbraccio e poi andò rapidamente nel treno affollato. Lo videro muovere, poi scappare via verso il corridoio per cercare i suoi amici.
“Non ti devi preoccupare sui thestrals” disse Harry a Albus “Sono cose buone, non c’è niente di pauroso in loro. Comunque non arriverete a scuola in carrozza, prenderete le barche.”
Ginny diede ad Albus un bacio di arrivederci.
“Ci vediamo a Natale.”
“Ciao, Al” disse Harry a suo figlio abbracciandolo “Non dimenticare che Hagrid ti ha invitato a prendere il the il prossimo venerdì. Non immischiarti con Pix. Non combattere con nessuno fino a che non hai imparato come. E non farti avvolgere da James.”
“E se finisco a Serpeverde?”
Quello era solo per il padre ed Harry sapeva che soltanto al momento della partenza doveva sforzarsi a dire ad Albus come grande e sincera fosse quella paura. Harry si abbassò affinché la faccia di Albus fosse sopra la sua. Albus era l’unico dei tre fratello ad aver ereditato gli occhi di Lily.
“Albus Severus” disse Harry piano, in modo che nessuno potesse sentirlo se non Ginny, la quale aveva tatto da fingere di guardare Rose la quale era già salita in treno “ti è stato dato il nome di due presidi della scuola. Uno di loro era Serpeverde e l’altro era la persona più coraggiosa che io abbia mai incontrato.”
“Ma di soltanto…”
“la casa di Serpeverde non guadagnerà uno studente eccellente, vero? A noi non ci importa. Ma se iImporta a te, potrai scegliere Grifondoro sopra Serpeverde. Il Cappello Parlante prendere la tua scelta in considerazione.”
“Vero?”
“Lo ha fatto per me” disse Harry
Non l’aveva mai detto a nessuno dei suoi figli, e vide la meraviglia nel volto di Albus quando gli riferì ciò. Ma ora le porta stavano sbattendo lungo il treno scarlatteo e i vaghi contorni dei genitori stavano arrivando per gli ultimi baci.
Albus salì sulla carrozza e Ginny chiuse la porta dietro di lui. Gli studenti si erano attaccati alle finestre che stavano vicino loro. Tante facce sembrassero girarsi verso Harry.
“Perchè stanno tutti quanti guardando?” domandò Albus mentre lui e Rose si girarono per guardare gli altri studenti.
“Non ti preoccupare” disse Ron “Sono io. Sono estremamente famoso.”
Albus, Rose, Hugo e Lily risero. Il treno cominciava a muoversi e Harry camminò accanto ad esso, guardando il volto di suo figlio, già in fiamme per l’eccitazione. Harry continuò a sorridere e a muoversi, anche se fosse come un piccolo lutto, vedere suo figlio scomparire da lui…
L’ultima traccia di vapore salì nell’aria autunnale. Il treno girò un angolo. La mano di Harry era ancora alta per l’addio.
“Starà bene” mormorò Ginny
Mentre Harry la guardava, abbassò la mano distrattamente e toccò la cicatrice luminosa nella sua fronte.
“Lo so che starà bene.”
La cicatrice non gli procurava più male da diciannove anni. Tutto era andato bene.

PS: la traduzione di diversi capitoli e’ disponibile già da ieri in rete. Questa qui sopra è una delle menopeggio! :-)