Posted by: GipuntoE
12 mag 2007Eminenza Reverendissima Cardinale Camillo [tag]Ruini[/tag],
mi rivolgo a Lei e non al suo successore Mons. [tag]Bagnasco[/tag], perché Lei è un po’ l’Andreotti del [tag]Vaticano[/tag] ed ha accompagnato l’Italia nel corso dei decenni: l’Italia politica e l’Italia religiosa, quindi la sa lunga…
Lei saprà sicuramente che non c’è paese in Europa che abbia avuto tanti capi di governo cattolici come il nostro. In 60 anni l’Italia è stata governata per 52 anni da un premier cattolico, per soli 8 da un premier laico. Se la Democrazia Cristiana e i suoi numerosi eredi attuali avessero fatto per la famiglia tutto quello che avevano promesso, probabilmente oggi le famiglie italiane dormirebbero tra due guanciali…
E invece, qual’è il risultato?
L’italia investe nella spesa sociale il 26,4% del PIL, vale a dire ben 5 punti in meno di tutto il resto d’Europa, quell’Europa che viene sempre dipinta come infestata da massoni, mangiapreti, satanisti o – per dirla con l’ex ministro Tremaglia – “culattoni”. Non solo, l’Italia è la penultima in Europa, con il 3,8% di spesa sociale destinata alle famiglie, contro il 7,7% del resto d’Europa (esattamente la metà). Sarà un caso, ma noi siamo il fanalino di coda in Europa per tasso di natalità: la Francia, ad esempio, sta vivendo una crestita boom con la media di 2 figli per ogni donna; la media europea è 1,5 figli; in Italia siamo sotto la media europea – statici da diversi anni – con 1,3 figli. E il resto d’Europa ha i PACS, mentre noi non li abbiamo… allora, forse, riconoscere i diritti alle coppie di fatto non è che impedisca di fare delle politiche positive per la famiglia, Lei che dice?
Lei saprà anche che per sposarsi c’è bisogno di un lavoro stabile. Quanto spendiamo noi per aiutare i disoccupati? Il 2% della spesa sociale: siamo ultimi in Europa. La media Europea è del 6%. La Spagna del terribile Zapatero spende addirittura il 12%.
Poi c’è la casa: anche lì siamo penultimi. Destiniamo soltanto lo 0,06% della spesa sociale nelle politiche abitative. La media europea è il 2%; In inghilterra il 5%.
Mentre i servizi alle madri fanno dell’Italia il diciannovesimo posto al mondo…
Allora, visto il rendimento dei politici democristiani o cattolici (o sedicenti tali), forse avete sempre puntato sui cavalli sbagliati…
O forse se aveste dedicato un decimo delle energie che avete dedicato per combattere i Dico e i gay a raccomandare qualche misura concreta a favore della famiglia, probabilmente non saremo il fanalino di coda dell’Europa…
Perché i nostri politici le promesse fatte agli elettori non è che le mantengano…
ma le promesse che fanno a voi le mantengono sempre…. è come se fossero sacre!
Ma siete proprio sicuri di non sbagliare alleati anche questa volta?
Perché questa gente che andrà al Family Day, parla di sacri valori della famiglia, ma poi di famiglie ne ha due o tre, come minimo…
E’ sicuro, Eminenza, che non state partendo ancora una volta per le crociate, con l’armata brancaleone?
Lo dico perché [tag]Berlusconi[/tag] ha avuto due mogli (senza contare le giovani attiviste di Forza Italia, con cui preparava il [tag]Family Day[/tag] nella sua villa in Sardegna…), [tag]Bossi[/tag] ha due mogli, Calderoli ha due mogli (una sposata con rito celtico, davanti al druido) e adesso una compagna, Castelli ha una moglie in chiesa e l’altra col druido… poi c’è l’UDC (che sembrerebbe l’Unione Divorziati Cattolici), perché il suo leader [tag]Casini[/tag] è divorziato (ha avuto due figli dalla prima moglie e ora vive con Azzurra), divorziati l’ex segretario Follini e il vice capogruppo Drago, la vice segretaria Mazzoni sta con un divorziato (cito da “Libero” – giornale che proprio comunista non è – che ha dedicato un articolo a questi esemplari di coerenza), D’Onofri ha avuto l’annullamento dalla Sacra Rota…
Anche Alleanza Nazionale su questo argomento è ferocissima, anche se Fini – va detto – ha preso una posizione molto laica (forse perché sposato con una divorziata): i due capigruppo Larussa e Matteoli sono entrambi divorziati, divorziato anche l’ex ministro Baldassarri, Daniela Santanché conserva il nome dell’ex marito, poi ha avuto altre storie…
Forza Italia: a parte il focoso Cavaliere (di cui sopra), sono divorziati il capogruppo alla camera Vito, il vice capogruppo Leone, Paolo Romani ha detto “sono al secondo matrimonio, ma non è finita qui!”, Gaetano Pecorella dice di avere alle spalle una moglie e diverse convivenze…
Libero cita tra gli “irregolari” addirittura Elisabetta Gardini, che ha un figlio, convivendo con un regista…
Al Family Day ci sarà anche Letizia Moratti, con il marito Gianmarco, che però è divorziato…
Rutelli, a sua volta, ha detto che se non avesse questa “prigione” della vice presidenza del consiglio, sarebbe anche lui in piazza… e allora sarebbe forse il caso di “liberarlo”, declassandolo a deputato semplice, così si prenderebbero due piccioni con una fava…
E poi è difficile accettare che questi signori, solo perché siedono in parlamento, godano dal 1993 dell’assistenza sanitaria per i conviventi more uxorio, che poi con le unghie e con i denti cercano di impedire di estendere anche a chi sta fuori dal parlamento… E non mi risulta che nel 1993 il Vaticano abbia tuonato contro questa legge che, dal 1993, praticamente istituisce i PACS per i parlamentari…
Non vorrei che tutti questi onorevoli [tag]PACS[/tag], magari per paura di una scomunica, non partecipassero al Family Day: proporrei una dispensa speciale (almeno per la giornata di Sabato) che consentisse a tutti loro di partecipare, magari portandosi dietro tutte le famiglie che hanno avuto (non oltre il numero di tre), così si fa anche numero… ne guadagnerebbe la partecipazione popolare a questa manifestazione, che potrebbe essere anche ribattezzata come:
Multi-Family Day
In attesa di un suo possibile riscontro, porgo distinti saluti.
Marco Travaglio
PS: scopro solo adesso che la fonte del post è pensierofilia.splinder.com. quindi GRAZIE a lui!
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7 Responses to Lettera al Cardinale Ruini sul (Multi) Family Day
terronista
maggio 12th, 2007 at 11:24 am
Spettacolare Travaglio!
duhangt
maggio 12th, 2007 at 12:17 pm
Grande lettera.. Si commenta da sola
Terronista Blog » Family Day - è impossibile non comunicare
maggio 12th, 2007 at 12:28 pm
[...] scritta da Marco Travaglio al Cardinale Ruini, ex numero uno dei vescovi italiani, riportata da SevenHeaven sul suo [...]
salpetti
maggio 12th, 2007 at 2:54 pm
Grande Travaglio!!! Questa volta ha colto proprio nel segno!!!
La Chiesa forse ha sbaglito alleti in questa battaglia…
Cmq credo che oggi a Roma in entrambe le manifestazioni (pro/contro DICO)l’attenzione non sarà posta sulla famiglia (concetto che è stato strumentalizzato), ma solo sullo scontro. In Italia, infatti, anzichè cercare di rislvere i problemi, ci s diverte a farsi la guerra: guelfi e ghibellini, Don Camillo e Peppone, Family Day e Coraggio Laico. L’importante è farsi la guerra, i fatti concreti non contano, come ha evidenziato Travaglio….
Ciao!!
salpetti.wordpress.com
Vegekuu
maggio 30th, 2007 at 9:14 pm
Ehi, questa è la MIA trascrizione della lettera di Travaglio!! Non si fa così… ho impiegato 45 minuti a trascriverla!!
Va beh, l’importante è diffonderla, ma per correttezza, questa versione non è completa (ho tagliato alcuni pezzi rispetto al video).
Un saluto, a presto.
gipuntoe
maggio 31st, 2007 at 1:00 am
Sorry Vegekku…mi è giunta via mail! provvedo subito ad aggiungere un link alla fonte (tu)! e grazie!
Vegekuu
giugno 7th, 2007 at 1:55 am
Grazie per la correttezza
A bientôt