Brunetta: predica bene e razzola male.
14 nov
E bravo []Brunetta: è diventato la star più splendente dell’esecutivo []Berlusconi, però…
La guerra ai []fannulloni conquista da mesi i titoli dei telegiornali.
I sondaggi lo incoronano il più amato dagli italiani.
Brunetta nella caccia alle streghe contro i dipendenti pubblici non conosce pietà. Ha ristretto il regime dei permessi per i parenti dei disabili, sogna i tornelli per controllare i magistrati nullafacenti e ha falciato i contratti a termine. Dagli altri pretende rigore, meritocrazia e stakanovismo, odia i furbi e gli sprechi di denaro pubblico, ma il suo curriculum non sempre brilla per coerenza.
Per esempio al Parlamento europeo in dieci anni è andato in seduta plenaria poco più di una volta su due (una frequenza del 57,9%). Con questi standard un impiegato (che non guadagna 12 mila euro al mese) potrebbe restare a casa 150 giorni l’anno. Ferie escluse. E ancora in dieci anni ha compilato solo due relazioni, i cosiddetti rapporti di indirizzo, uno dei termometri principali per valutare l’efficienza degli eletti a Strasburgo. L’ultima è del 2000: nei successivi otto anni il carnet del ministro è desolatamente vuoto. Su 530 sedute totali, Brunetta si è alzato dalla sedia per illustrare interrogazioni orali solo 12 volte, mentre gli interventi in plenaria (dal 2004 al 2008) si contano su due mani.
Persino gli odiati politici comunisti, che secondo Brunetta “non hanno mai lavorato in vita loro”, a Bruxelles faticano molto più di lui: nell’ultima legislatura il no global Vittorio Agnoletto e il rifondarolo Francesco Musacchio hanno percentuali di presenza record, tra il 90 e il 100 per cento.
Uhm… nel caso del mini-ministro è stridente il contrasto tra foga moralizzatrice in pubblico e peccatucci privati.
Mi lascia sconcertato, mi scandalizza ancora di piu’ sapere che il fustigatore degli assenteisti e’ un assenteista… e’ un po come il medico che, con una sigaretta in mano, dice al paziente “dovresti smettere di fumare”: non e’ credibile.
Pero’…lo scandalo più grosso è il Brunetta immobiliarista-assenteista-falsoprofessore o lo sperpero di denari e di risorse cui lui (con tutti i limiti, difetti, favoritismi e eccessi del caso) sta provando a mettere un freno?
Cioè il paziente farebbe bene a continuare a fumare perchè il dottore non è moralmente irreprensibile? Sarebbe giustificato per il suo alto concetto dei valori morali e dell’esempio che deve venire dall’alto o sarebbe un pirla perchè le sigarette che lui continua a fumare non si addensano nei polmoni del dottore?
E se un dottore che si fuma anche la cicoria facesse smettere di fumare sei milioni di persone sarebbe un fatto positivo o negativo?
[discussione nata su IDLM. TNX CugGini]






Fermare gli sperperi è un merito, ma certo che se uno dasse anche il buon esempio non sarebbe male.
In fondo sono del parere che un cattivo capo a cattivi dipendenti..