
Drogarsi senza ingerire alcuna sostanza e’ l’ultima moda fra i giovani spagnoli che stanno impazzendo per gli stupefacenti e allucinogeni virtuali disponibili sulla Rete.
E adesso anche in Italia arriva l’allarme “droghe sonore online“. Particolari onde tra i 3 e i 30 Hertz, frequenze che agiscono sul cervello umano, possono innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l’attività cerebrale, in modo simile alle droghe.
Basta collegarsi al sito giusto e scaricare speciali file per ottenere sequenze sonore dai nomi che sono tutto un programma: «marijuana», «cocaina», «alcol», «ecstasy».
Le iDosi però possono essere reperite gratuitamente ed in maniera piuttosto semplice con una semplice ricerca su Google. Si arriva su siti che ospitano link a decine di archivi di file e bastano un paio di clic per avere sul computer centinaia di “dosi”, accuratamente catalogate con i nomi delle sostanze di cui dovrebbero riprodurre l’effetto. E c’è anche un lettore di file dedicato.
Dice chi ha provato che si hanno gli stessi risultati ma senza pericolo, e nessuna assuefazione, questo perchè il sistema funziona sulla base dei cosiddetti ‘battiti binaurali‘ (dall’inglese: binaural beats) sperimentati sul cervello negli anni Settanta dal dr. Gerald Oster nella clinica newyorkese Mount Sinai, e che consistono nell’applicare frequenze herziane diverse ai due orecchi per stimolare il cervello a seconda della loro intensita.
Che ne pensate?
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