GipuntoE On giugno - 11 - 2008

Nabokov Vladimir – L’incantatore
Romanzo di 77 pagine Edizione originale del 1986 Edizione italiana del 1987
«Ogni grande scrittore è un grande imbroglione», ha sostenuto Nabokov nelle sue lezioni universitarie di letteratura. “L’incantatore” è difatti la più ironica e inquietante fiaba di un maestro di inganni. Narrare da «imbroglione» significa scrivere senza partecipazione; sta qui l’essenza dell’arte – originalissima – di Nabokov: amore del gioco, dell’ambiguità e del cinismo; sapersi destreggiare con i fuochi d’artificio del linguaggio e dell’immaginazione. Scrittore che aveva in uggia Freud e la psicoanalisi, Nabokov esplora zone limitrofe tra passione e peccato, dove l’anomalia psicologica e la bizzarria sessuale possono divenire pretesto per una allucinata vicenda fuori del tempo. “L’incantatore” precede l’esperienza americana: è stato scritto in russo nel 1939, quando Nabokov non era ancora uscito dall’anonimato, e creduto poi distrutto fino a oggi. Un prototipo di “Lolita“, forse; senz’altro un’opera nata dalla stessa ispirazione: in un luogo imprecisato, i due protagonisti senza nome, un uomo maturo e una bambina molto acerba, appaiono subito come l’incarnazione grottesca, quasi metafisica, di quella stessa aberrazione che diverrà concreta vent’anni dopo, con Humbert e Lolita.

Vladimir Nabokov nacque a Pietroburgo nel 1899, da una famiglia aristocratica di tendenze liberali che la rivoluzione costrinse all’esilio (il padre era un membro del governo Kerensky). Studiò al Trinity College di Cambridge e visse poi a Parigi. Nel 1940 si trasferì negli Stati Uniti. Fu lettore al Wellesley College e in seguito docente di letteratura russa alla Cornell University. “Lolita”, pubblicato in inglese a Parigi nel 1955, gli portò grande notorietà e scandalo. Dal 1960 visse in Svizzera, a Montreux, dove morì nel 1977.

Dmitri Nabokov figlio di Vladimir e traduttore di quest’opera, è nato a Berlino nel 1934 ed è andato negli Stati Uniti ancora bambino. Si è laureato ad Harvard e ha poi intrapreso lo studio del canto, che ha fatto di lui – come basso – un cantante d’opera e un concertista di fama internazionale. Ha tradotto dal russo in inglese la maggior parte dei romanzi e delle opere teatrali del padre; ha tradotto anche diverse opere in italiano. Autore di numerosi articoli e saggi su Vladimir Nabokov e altri argomenti, sta scrivendo un romanzo sotto pseudonimo.
“L’incantatore” è un romanzo inedito di Vladimir Nabokov che non esiste nelle sue bibliografie! Anni prima di “Lolita”, l’autore scrisse un romanzo breve sullo stesso tema, ma non gli piacque e lo gettò via. Decenni dopo, si rese conto che non l’aveva veramente buttato, perché lo ritrovò nei suoi archivi: lo trovò tuttavia bello e lo pubblicò. In italiano è tradotto addirittura da suo figlio

ed2k: Bluebook.0489.ITA.Nabokov.Vladimir.L’incantatore.rar [581.1 Kb]
[fonte: BlueBook]

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