Paolo Farinella: Lettera aperta alla Madonna di Lourdes
7 feb
Genova, 4 febbraio 2008.
Non ci resta che la []Madonna di Lourdes, nella speranza che almeno lei possa fare qualcosa per l’Italia dove []Padre Pio protegge il clan []Mastella, Santa Rosalia piange il cattolicissimo []Cuffaro condannato a cinque anni per complicità in «mafia personalizzata» e Santa Agata di Catania si affida alla []mafia per la sua onorata processione. Madonna di Lourdes, confidiamo in te!
In queste ore si sta consumando l’assassinio della democrazia, ma più ancora della decenza e della dignità di una Nazione. Si va a votare, dopo appena due anni dalle elezioni perché deputati e senatori pagati 15 mila euro al mese (oltre al resto) per governare, non hanno saputo trovare il tempo per guadagnarsi lo stipendio. Pagati per governare, hanno spolpato la stessa parvenza della democrazia. Andremo a votare, infatti, con la legge-porcata che ha espropriato il popolo dell’unica ragione che lo rende democratico: il voto. Ancora una volta saranno le mafie dei partiti a redigere le liste dei candidati che il popolo schiavo dovrà votare a piè di lista senza fiatare.
Questo è l’inizio di una lettera scritta da Don Paolo Farinella. Un prete, si, un prete. Un ministro del culto che sa guardare con coraggio oltre la struttura dogmatica e prepotente dei nuovi mercanti del Tempio. Leggetela!






a confermare che ci sono anche uomini di chiesa che conservano il vero spirito ecclesiastico.
quello che c’era prima delle babbucce di prada e dei soldoni.
grazie per la segnalazione, lettura davvero interessante.
@ claudio: io direi lo spirito religioso/cristiano prima della Chiesa come istituzione
Esiste ancora qualcuno che hai dei valori, che crede in qualche cosa. Meno male!
Questo mi rincuora, davvero!