Posto qui un piccolo esperimento di organizzazione sociale con lo scopo di raccogliere qualche riflessione. Se non mi sbaglio troverò qualcuno a cui può interessare nonché qualche osservazione meritevole di lettura.
Il problema è questo:
10 uomini si trovano a dover spostare una grande quantità di materiale da un punto A ad un punto B, ci si pone quindi il problema di come gestire i carichi e il compenso per il lavoro svolto. Sono proposti alcuni modelli, in più viene lasciata la libertà di fare nuove proposte.
Soluzioni:
1. A ciascun uomo viene affidato una parte uguale di carico, ciascun uomo riceve un compenso uguale agli altri.
2. A chi può trasportare di più viene affidato un carico maggiore, ai più deboli un carico inferiore, ciascuno riceve un compenso commisurato al carico trasportato.
3. Agli uomini più forti viene affidato un carico maggiore, a quelli più deboli inferiore, ciascuno riceve un compenso uguale agli altri.
4. Agli uomini più forti viene affidato un carico maggiore, a quelli più deboli inferiore, ciascuno riceve un compenso commisurato secondo le proprie necessità (per esempio chi ha figli e famiglia riceve più
soldi rispetto a chi non ne ha indipendentemente dal carico trasportato).
5. Uno o più uomini vengono affidati all’organizzazione del lavoro, vigilano sul rispetto delle regole e ottimizzano i trasporti secondo le proprie osservazioni e la propria esperienza. Questi non portano alcun carico ed il trasporto viene affidato agli uomini restanti. Gli organizzatori ricevono un compenso scelto in base alle loro richieste, i trasportatori sono pagati in base al modello scelto dagli organizzatori.
6. I trasportatori eseguono il lavoro secondo uno dei modelli sopra, ma rinunciano a una parte del proprio compenso per reinvestirlo in macchinari che in futuro svolgeranno il lavoro con meno fatica e/o in minor tempo. Il profitto dell’impiego di questi macchinari e le spese di gestione verranno suddivise tra loro.
7. Uno dei lavoratori acquista i macchinari necessari a svolgere il lavoro con meno fatica e/o in minor tempo. Una parte dei lavoratori viene impegnata nell’uso di questi macchinari e cede una parte del
proprio compenso al datore di lavoro, l’organizzazione di questi può rispecchiare uno dei modelli sopra ad esclusione del 6°. La parte dei trasportatori non assegnata ai macchinari non trasporta alcun carico e non riceve alcun compenso.
8. Altro
Bene…abbiamo descritto [tag]socialismo[/tag], [tag]comunismo[/tag], [tag]capitalismo[/tag], [tag]cooperativa[/tag]…
Manca il [tag]sistema italiano[/tag]: Le persone vengono tassate per comprare le macchine. Una persona (che
chiamiamo convenzionalmente X) raccoglie questi soldi, se li mette in tasca, e compra le macchine a credito. Chi operera’ sulle macchine ricevera’ una paga minima, che pero’ sara’ notevolmente aumentata nel caso si tratti di una donna, quando questa utilizzi un comportamento particolarmente virtuoso verso X (meglio se con ingoio).
X intaschera’ poi i soldi per aver trasportato le pietre, e ancora se li mettera’ in tasca.
Alla fine, le macchine saranno vendute da X a dei suoi amici (che chiamiamo convenzionalmente CAIni) ad un prezzo molto conveniente. Devo dire cosa succede di questi soldi?
Agli operatori delle macchine restera’ da saldare il conto con chi ha fornito il carburante per le macchine.
E questa, amici miei e’ una storia disonesta.
E puoi cambiarci i personaggi ma, quanta [tag]politica[/tag] ci puoi trovare!
PS: il punto 8 potrebbe esser così: Uno dei dieci (quello che parla meglio) si nomina amministratore delegato della “Stones Transport, Installation and Development limited international” e va alle Cajman ad aprire una partita iva e un conto corrente.
Si prende un ufficio che abbia almeno una parete a vetri, almeno una scrivania di mogano, almeno sei telefoni, la moquette almeno in scroto di cincillà, almeno un divano in pelle e almeno una [tag]segretaria
maggiorenne[/tag] e consenziente.
Poi assume i due che gli stanno più simpatici e li nomina direttore tecnico e direttore commerciale, assegnandogli un ufficio con almeno una finestra, una scrivania almeno in legno massello, la moquette
almeno in cincilla castrato (che non si butta via niente) e una segretaria consenziente a giorni alterni con uno e con l’altro.
Il direttore commerciale assume un responsabile vendite, un responsabile degli acquisti e un responsabile marketing a cui assegna un comodo open space con pavimento in marmo (i cincillà si sono estinti morendo di fame per la paura di staccare le zampette dai maroni) e stagiste di cui verificare la consenzienza in ottica di una possibile promozione a segretaria.
Il direttore tecnico assume un project manager, un responsabile del controllo qualità e un responsabile ricerca e sviluppo a cui assegna ampie scrivanie, un sacco di PC e un laboratorio pieno di cianfrusaglie elettroniche. Gli assegnano delle [tag]stagiste[/tag], ma questi, essendo ingegneri, le congedano considerandole poco preparate dal punto di vista tecnico.
A questo punto indicono un consiglio di amministrazione e chiedono al decimo di trasportare le pietre usando un nissan vanette di tredicesima mano (e non tutte legali) e non troppo consenziente.
Quello non è scemo e fa fare il lavoro in [tag]Cina[/tag].
[fonte inesauribile: IDLM]

by duhangst
03 dic 2008 at 15:58
Ma perchè noi in Italia troviamo sempre un sistema diverso da tutti per fare qualche cosa?