Ebook o iBook?
14 apr
Questo e’ il dilemma che sta assillando migliaia di lettori da quando iPad Apple e’ stato annunciato.
Gli ebook esistono ormai da più di un lustro e fra rapidi innamoramenti ed altrettanto veloci delusioni si sono guadagnati negli anni scorsi la palma di grande punto interrogativo dell’innovazione tecnologica.
L’e-book reader è un prodotto specifico in grado di svolgere una sola funzione in modo ottimale e ciò costituisce il suo punto di forza e allo stesso tempo di debolezza.
“Un e-book non sarà mai lo strumento adeguato per vedere un video o per sfruttare applicazioni ludiche tipiche dei computer – spiega Antonio Tombolini, fondatore di Simplicissimus Book Farm, principale distributore di e-book in Italia – ma consente di leggere un libro al pari di un testo fisico fatto di pagine, con in più la possibilità di avere centinaia di titoli in un solo apparecchio”.
Allo stato attuale il mercato degli ebook, con le condizioni immaginate da Amazon per Kindle (device ad alto costo, walled garden, contenuti costosi) mantiene le medesime prospettive di sviluppo che gli ebook hanno avuto in questi anni. Che tradotto in numeri potrebbe essere qualcosa di molti simile allo zero.
C’è bisogno di una qualche accelerazione ideale che supporti un interesse nuovo verso il libro elettronico. Sempre che la gente sia disposta a provare non occasionalmente esperienze simili e a modificare radicalmente le proprie abitudini di lettura.
Ed è questa la ragione per cui la grande polemica di questi giorni sui DRM che chiudono Kindle è – secondo me – un problema contemporaneamente molto serio ma anche mal posto. Ideologico e di modesto spessore. Non saranno i formati liberi a spostare i fruitori di libri verso gli ebook reader, ad introdurre i libri elettronici nei corsi scolastici, a vaporizzare il vocabolario di greco da 8 kg di mia figlia, a far migliorare e calare di prezzo la tecnologia. Con le dichiarazioni di principio in faccende come queste possiamo forse bullarci al grido di “come siamo attenti alle libertà digitali” ma non risolleveremo un mercato che in questi anni è stato solo lacrime e sangue.
Per quanto riguarda Tombolini che mi ricorda Steve Ballmer cosa pensava dell’iphone, ha fatto la scoperta dell’acqua calda (detto senza polemica, e con immensa stima per quello che sta facendo in Italia per la diffusione degli ebook). Il tablet non è un eBook, può essere utilizzato anche come eBook. Un eBook che usa l’ePaper invece non potrà mai fare le stesse cose che fa un tablet. Indovinate un po’ chi vincerà… ![]()
Tutt’altra storia quando la tecnologia ePaper diventerà matura, ma dovremo aspettare ancora diversi anni.
Ma quanti sono i modelli in commercio? Si contano circa una decina di apparecchi con caratteristiche simili: display da 6 pollici con risoluzione 600×800, memoria da 2 Gb in grado di contenere circa 1000 libri, 250 grammi di peso e un prezzo che oscilla dai 250 euro ai 280 euro.Noi ne abbiamo provati nove, valutandoli secondo praticità, grandezza dello schermo, peso e funzioni e, naturalmente, prezzi. I risultati, come vedete nelle tabelle, non sono lusinghieri. Pochi i modelli più che sufficienti, troppi quelli che non valgono il costo. [link]
PS:
e dagli con questa panzana degli occhi messi a rischio dai monitor dei tablet/palmari/schermi retroilluminati!
. i nostri occhi sono sottoposti sin da piccoli ai raggi UV che sono davvero pericolosi e quasi tutti arrivano ad 80, 90 anni e più vedendoci benissimo
. tra lavoro e casa ormai quasi tutti passiamo dieci ore al giorno davanti agli schermi della TV e del PC che sono MOLTO più luminosi dei tablet e degli ebook reader retroilluminati
. molto prima che della diffusione dei PC tante persone che leggevano troppi libri e giornali “di carta” hanno avuto bisogno di occhiali ma non sono diventati ciechi (a parte quelli che leggevano troppo Playboy…)
. naturalmente gli ebook readers e-ink sono più leggibili e confortevoli per la vista ma sono dei prodotti costosi e monouso, mentre le tablet, oltre a permettere di leggere libri e riviste, fanno mille altre cose ed alcuni modelli costeranno la metà di un ebook reader
. quindi, questa continua propaganda contro tablet/retroilluminati ed a favore degli ebook readers con e-ink, cercando anche di “spaventare” gli utenti parlando di possibili danni agli occhi sa tanto di “venditorediebookreadersconimagazzinipieniepochiclienti spaventatodalluscitadeipiùeconomiciemultifunzionetabletpc”.
[fonte... forum e discussioni varie su aNobii]






Are you a professional journalist? You write very well.
Uhm… non so che dire.. non ho un iPad, non ho un ebook reader.. a me piacciono un sacco i libri di carta cartosa =)
Claudia l’amore per i libri veri non preclude l’uso di in buon reader digitale!
cosi’ come quello della buona musica nn preclude l’utilizzo di mp3 ecc