Stragi di Stato?
31 mag
“Nel ’93, Cosa nostra ebbe in subappalto una vera e propria strategia della tensione che ebbe nelle bombe di Roma, Milano e Firenze soltanto il suo momento più drammatico. Ma ci sono tanti altri episodi da ritirare fuori e rileggere insieme”.
Nel giorno in cui il Csm lo conferma all’unanimità procuratore nazionale antimafia per altri quattro anni, Piero Grasso rilegge così, alla vigilia del diciassettesimo anniversario della strage dei Georgofili, quella tremenda sione di sangue sulla quale oggi sembra timidamente alzarsi il velo che ha fino ad ora protetto gli uomini degli apparati istituzionali. Agenti che, tra il ’92 e il ’94, furono in qualche modo partecipi dei piani di terrore la cui strategia – hanno sempre affermato le Procure titolari dei vari fascicoli di indagine – non fu certamente solo di Cosa nostra.
Grasso ha affermato che le stragi del ’93 furono fatte, sostanzialmente, per spianare la strada a “nuove entità politiche” nel momento in cui Tangentopoli aveva appena segnato la fine dei grandi partiti, dalla Dc al Psi.
Erano i giorni di Tangentopoli, della fine dei partiti della Prima Repubblica, della svalutazione della lira. Da quel terremoto si stava uscendo con il governo Ciampi. Ciampi s’insedia nell’aprile del ’93. Il 27 maggio c’è l’attentato di Firenze, il 27 luglio quelli di Milano e Roma. Poi c’è il fallito attentato allo stadio Olimpico, contro i carabinieri. E poi le stragi finiscono. Perche’?
“Non erano sicuramente soltanto stragi di mafia. Anzi, sulla base delle inchieste, non si dovrebbe neppure più chiamarle in questo modo. Sono stragi di un anti Stato, che era o forse è annidato dentro e contro lo Stato”. [Veltroni su Repubblica]
Seguendo lo scenario ipotizzato dal procuratore Grasso: gli attentati servirono forse a preparare il terreno alla nascita di una nuova “entità politica”, che doveva irrompere sulla scena tra le macerie di Mani Pulite. Un “aggregato imprenditoriale e politico” che doveva conservare la situazione esistente. Quell’entità, quell’aggregato, secondo questo scenario, potrebbe essere Forza Italia. Nel momento in cui quel partito si prepara a nascere, e siamo al ’94, Cosa Nostra interrompe la strategia stragista. E’ uno scenario credibile?






Sicuramente occorre fare chiarezza è tutto troppo nebuloso.
se passa la legge non lo sapremo mai, penso che l’interesse dovrebbe essere in primis di chi vota S.B.
ps grazie per l’invito a gaeta, mi ospiti tu?
cerrrtoooooooo