Seven Heaven

21 Set, 2004

Posted by: gipuntoe

Ecco cosa riporta uno dei nuovi libri di Storia contemporanea adottato
da numerose scuole medie: Bellesini Federica, "I nuovi sentieri della Storia. Il Novecento",
Istit.Geogr. De Agostini, 2003, Novara;
il brano è tratto dal Capitolo 2, paragrafo 1: La Sinistra storica al potere:

"Gli uomini della Destra erano aristocratici e grandi proprietari
terrieri. Essi facevano politica al solo scopo di servire lo Stato e
non per elevarsi socialmente o arricchirsi; inoltre amministravano le
finanze statali con la stessa attenzione con cui curavano i propri patrimoni

Gli uomini della Sinistra, invece, sono professionisti, imprenditori e
avvocati disposti a fare carriera in qualunque modo, talvolta
sacrificando perfino il bene della nazione ai propri interessi.

La grande differenza tra i governi della Destra e quelli della
Sinistra consiste soprattutto nella diversità del loro atteggiamento morale e politico"

*********************************************************
STICAZZI!!!

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19 Set, 2004

Posted by: gipuntoe

Washington, 08:46
Iraq, ora è ufficiale: non c’erano armi di sterminio

Adesso è ufficiale: nell’Iraq di Saddam Hussein non c’erano armi di
distruzione di massa. Lo afferma in modo perentorio un rapporto di 1.500
pagine - anticipato dalla agenzia Ap - del capo dell’Iraq Survey Group,
Charles Duelfer, aggiungendo peso alle parole pronunciate ieri da Kofi
Annan secondo cui la decisione di attaccare l’Iraq nel marzo del 2003 fu
illegale.
Secondo l’Iraq Survey Group Baghdad aveva solo piccoli programmi di
ricerca e sviluppo per armi biologiche e chimiche e non sono emerse
prove che avesse programmi nucleari. Il rapporto, che sarà pubblicato
probabilmente entro un mese, pone fine agli sforzi americani di trovare
in Iraq le armi di sterminio che legittimerebbero la decisione di
scatenare la guerra al dittatore Saddam Hussein. Le conclusioni tratte
da Duelfer non differiscono da quelle del suo predecessore David Kay,
che nell’ottobre scorso prima di lasciare l’incarico presentò al
Congresso un rapporto provvisorio e poi commentò: "Ci siamo sbagliati
quasi del tutto" sui programmi di Saddam.
__________________________________

Come mai nessuno ora ha il coraggio di condannare gli USA? I crimini di
guerra li pagano (quando lo fanno) cileni, rumeni e quant’altro?
GRRRRRRR! Che rabbia!

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15 Set, 2004

Posted by: gipuntoe

 

 

 

 

 

MyLifeBits, il "vitaregistratore" di Microsoft

L’intera vita di ogni singolo essere vivente, in un futuro
ormai vicinissimo, potrà essere registrata e archiviata in
formato digitale. A parlare del progetto, già in fase di
sperimentazione negli Stati Uniti, è Jim Gemmell, uno dei
ricercatori del colosso informatico Microsoft. Il primo bacio,
la nascita di un figlio, un viaggio indimenticabile o,
perché no, una cena divertente fra amici saranno esperienze
che potranno essere vissute non una ma infinite volte.
Oggi, ognuno di noi si limita a ricordare le belle e le brutte
esperienze ma fra non molto, immagini e voci di quei momenti
speciali, saranno a portata di mano, conservati all’interno
della memoria di un potentissimo computer grande quanto un
normale telefonino. Il sistema, denominato non a caso
"MyLifeBits" e che ricorda per molti versi le ormai note
scatole nere in dotazione agli aerei, sarà presentata in
Italia durante la Conferenza italiana sui sistemi intelligenti.
Gemmell sarà per questo a Perugia giovedì dove parteciperà,
intervenendo, all’incontro organizzato dal dipartimento di
Matematica e Informatica dell’università e dall’Associazione
italiana di Intelligenza artificiale.
"Si tratta di una sfida paradossale - ha commentato Marco Gori,
presidente dell’Associazione italiana di Intelligenza
artificiale - con conseguenze difficili da analizzare".
Una considerazione che potrebbe esser vista sia in chiave
positiva ma, anche, negativa. "La mia idea - ha poi aggiunto
Alfredo Milani, docente dell’università di Perugia ma anche
presidente della Conferenza - è che Gemmell stia progettando
una versione quotidiana di Echelon", il sistema di controllo
delle telecomunicazioni usato da Stati Uniti, Canada e
Australia per spiare i cittadini di tutto il mondo.
Anche se il dispositivo non registra informazioni senza che
la persona ne sia a conoscenza si verrebbero infatti a creare
delle situazioni poco piacevoli. Chi direbbe mai alla propria
moglie di non voler indossare quel "diabolico" apparecchio?
Probabilmente, se non volete registrare la vostra quotidianità
è perché avete qualcosa da nascondere. magari un’amante?
La rivoluzione della memoria porterà dunque delle conseguenze
sociali inimmaginabili, e per alcuni versi devastanti.
La privacy diverrebbe un diritto soltanto sulla carta e
potrebbe essere violata in pochi secondi interrogando
MyLifeBits. Secondo i calcoli di Gemmell le esperienze di
un essere umano di circa 60 anni potranno essere tranquillamente
conservate in un Terabyte. Chi è pratico dell’argomento saprà
che una tale capacità richiede oggi, in media, qualcosa come
50 hard disk. Ma fra 5 o 6 anni? Probabilmente basterà un
dispositivo grande quanto un telefonino!
Come sarà MyLifeBits, sarà forse un sistema da indossare,
dotato di telecamere e registratori o qualcosa di meno
complicato da portare con noi? Gemmell sembra non avere dubbi.
Niente strumentazione stravagante, il nuovo registratore
potrà essere un super-telefonino con registratori audio e
video. La doppia sfida tecnologica da affrontare oggi è da
un lato la miniaturizzazione che permetterà di portare il
computer dovunque senza problemi, e dall’altro una sorta di
motore di ricerca capace di rintracciare anche immagini
e suoni. L’obiettivo finale è ottenere un sistema
esperienziale: un computer che si comporti come un segretario
personale capace di comprendere, organizzare e recuperare i
dati. In questo modo lo stesso utilizzatore potrà rivivere
gli eventi registrati anche da prospettive diverse.
I primi ad avere il privilegio o la sfortuna se si vuole di
testare il rivoluzionario apparecchio saranno gli stessi
ricercatori del gruppo di Gemmell che già si servono di
MyLifeBits sul lavoro. Il primo a registrare ogni avvenimento
della sua vita, sia al lavoro che a casa è stato invece uno
dei più anziani, Gordon Bell. Esiste una versione digitalizzata
dei suoi articoli scientifici come dei libri che ha letto,
delle cartoline e delle lettere che ha ricevuto, delle conferenze
che ha tenuto come delle fotografie e dei film che ha girato
in famiglia o in viaggio.
L’idea, hanno spiegato infine gli esperti, non nasce dal
colosso di Redmond. Il sogno di poter registrare informazioni,
all’epoca semplici testi, libri, relazioni e articoli scientifici,
è stato concepita fra gli anni ‘30 e ‘40. il progetto si
chiamava "Memex" e fu il sogno mai realizzato dell’ingegnere
elettronico Vannevar Bush, del Massachusetts Institute of
Technology (MIT). "Adesso - ha osservato Milani - il progetto
diventa realizzabile

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15 Set, 2004

Posted by: gipuntoe

Moana Pozzi, chiesta la riapertura delle indagini sulla sua morte

 

 

 

 

 

 

 

L’ipotesi è che la pornostar abbia inscenato il decesso
avvenuto in Francia, per poi potersi ritirare a vita privata
Si riaccende il mistero sulla morte di Moana Pozzi, la
pornostar deceduta prematuramente il 16 settembre del 1994, a 33 anni,
in un ospedale di Lione. Un cancro al fegato, si disse. Ma ora a
chiedere l’apertura di una nuova indagine è l’editore Brunetto
Fantauzzi, che aveva pubblicato un libro sulla vita dell’attrice e
deteneva i diritti su alcune pubblicazioni di Moana.

In un esposto inviato ai magistrati della Procura di Roma, Fantauzzi
ed il suo avvocato, Vittorio Podestà, sostengono che, dieci anni dopo,
restano dubbi e perplessità sulle reali circostanze della morte. I due
affermano di poter dimostrare che nessuno ebbe mai modo di vedere il
cadavere della Pozzi, tranne la mamma e la sorella. Non ci fu mai un
funerale, le ceneri di Moana Pozzi, furono sparse sul monte Cervino,
secondo quanto raccontato all’epoca dalla famiglia, perchè questa era
la volontà dell’attrice.

L’avvocato Podestà e l’editore Fantauzzi ricordano inoltre che nessun
responsabile dell’ospedale francese ha mai confermato queste
circostanze. Il legale e l’editore, peraltro, non esitano a ventilare
un’ipotesi formulata fin dopo la scomparsa di Moana Pozzi, quella
secondo la quale la stessa pornodiva abbia inscenato la propria morte
per "poter tagliare i ponti con il passato" e rifugiarsi in una
località segreta.

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12 Set, 2004

Posted by: gipuntoe

coc@???Leggete qui!!!
http://makeashorterlink.com/?Y2AD15549

**
Un dirigente della Coca Cola Brasil,
ha avuto discrepanze con l’impresa
ed ha deciso di denunciare una quantità
di soldi offertigli dalla multinazionale
per non rivelare il segreto del misterioso ingrediente.
Il vegetale eccitante sarebbe estratto dalla foglia di Coca
e causa di dipendenza chimica e psichica.
Questo ingrediente è proibito in tutto il mondo. In Brasile è proibito dal
1938.

**

scoperta finalmente la famosa *ricetta* della coc@col@ ???

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