AnnoZero. Il profumo della mafia

nov 06 2009 Published by GipuntoE under News

E’ la seconda volta che le reti nazionali vengono a far visita e per un intero programma alle nostre zone.
Accadde un paio di anni quando Ballarò si occupò degli allegri autovelox del sud pontino è accaduto stasera con AnnoZero che ha dedicato un’intera puntata al “caso Fondi“.
Con una differenza però; mentre l’altra volta si parlava di una sorta di malcostume politico- amministrativo stasera il tema è di quelli che scottano. Si parla di mafia e in particolare di mafia a Fondi e l’argomento, all’apparenza da salotto letterario, è in realtà di particolare crudezza istituzionale.

AnnoZero - Profumo di Mafia

La storia in breve sintesi.
Un prefetto della Repubblica a seguito delle indagini di una commissione d’accesso chiede lo scioglimento del consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose. La palla passa al governo che chiede una seconda commissione d’indagine. Anche quest’ultima arriva alle stesse conclusioni. Il governo nicchia. Alla fine, dopo che tra rinvii e tentennamenti vari è passato un anno, il ministro dell’Interno chiede al governo lo scioglimento del consiglio. Mentre si attende una decisione in merito il consiglio comunale autonomamente si dimette. Il governo ne prende e senza pronunciarsi sullo scioglimento ritiene il caso chiuso.
In primavera si voterà, in pratica come se nulla fosse accaduto e senza che alcun commissario possa spulciare tra quelle carte che ben due commissioni d’accesso, e lo stesso Ministro Maroni, hanno ritenuto pregiudizievoli per la legalità.

C’è la mafia a Fondi?
Tra gli ospiti della serata il Sen. Fazzone (PDL) originario di Fondi che non solo sostiene di no, ma sta addirittura per querelare il prefetto Frattasi che invece pensa il contrario.

L’ossimoro curioso che vede un Senatore della Repubblica querelare un prefetto per una indagine conoscitiva sulle cui conclusioni è d’accordo anche il Ministro degli Interni pare sfuggire ai più. D’altra parte in quest’Italia dove sono saltati i meccanismi della buona creanza e pure quelli istituzionali sono in difficoltà, non potrebbe essere diversamente. Così il buon Fazzone carte alla mano si ritrova a rammaricarsi di come siano state condotte le indagini, del complotto ordito da una certa stampa e avversari politici contro il suo partito e soprattutto contro di lui. Fondi a suo parere è stata vittima di un’esposizione mediatica senza precedenti. Nessuna infiltrazione mafiosa ma opera di singoli personaggi che le leggi sul soggiorno obbligato hanno paracadutato in città.

La pensa così anche l’ex sindaco Parisella intervistato da Stefano Bianchi. Anzi, dicendogli di non avere le idee chiare gli fissa un appuntamento nel suo ufficio per chiarirgliele, però quando il giornalista ci va lo manda a quel paese chiudendogli la porta in faccia.

Non la pensa come il Sindaco l’ex assessore Izzi, tra i primi a vedersi incendiata l’auto e le cui rivelazioni ai carabinieri hanno fatto partire l’inchiesta.

Intervengono Panigutti, direttore di Latina Oggi, Luigi De Magistris, Claudio Fava, interviene anche Italo Bocchino restio a mascherare l’imbarazzo per una vicenda che vedeva un logico finale già scritto (“Per me il consiglio comunale andava sciolto…“) ma che ora sta assumendo i toni della farsa.
E infatti è l’imbarazzo la sensazione dominante.
Una vicenda che doveva essere affrontata con il necessario rigore istituzionale trasformata in una corrida invereconda che disonora tutti.
Da questa storia infatti sono in tanti a uscirne perdenti. Ne esce perdente il governo, che si è esposto a una difesa ad oltranza di una cosa che difendibile ad oltranza non era; ne esce perdente il Ministro degli interni che ha visto le sue conclusioni platealmente sconfessate dal Governo (ultimamente anche da Bossi: “Maroni fa quello che dico io.“) senza reazione alcuna da parte sua; ne escono perdenti i cittadini di Fondi associati a una vicenda in cui in massima parte sono vittime.
Ne esce perdente il territorio oramai in procinto di essere avviluppato definitivamentea nella tela di ragno della malavita organizzata.
Succede nel sud pontino, ex terra di Circe, ex Riviera di Ulisse, dove a comandare sono i Proci e ora a lui, a Ulisse, lo vogliono pure querelare.
[fonte:articolo di Lince su TF]

Qui la PRIMA RELAZIONE DEL PREFETTO DI LATINA BRUNO FRATTASI SU FONDI , in formato pdf
Qui la puntata di Annozero, in streaming video.
Qui di seguito invece alcuni “spezzoni” della puntata.
Continue Reading »

2 responses so far

Il Lodo Alfano è illegittimo

ott 07 2009 Published by GipuntoE under News

Free Image Hosting at www.ImageShack.us “Giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale, la Consulta dichiara l’illeggittimità costituzionale del Lodo per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. La Corte ha dichiarato inammissimibili le questioni di illeggittimità costituzionale portate dal Gip di Roma“.

L’articolo 3 stabilisce che «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

L’articolo 138 stabilisce che «le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Le leggi stesse sono sottoposte a ‘referendum’ popolare quando entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque consigli regionali. La legge sottoposta a ‘referendum’ non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi. Non si fa luogo a ‘referendum’ se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti».

La decisione avrà come effetto immediato la riapertura di processi a carico del premier Silvio Berlusconi:
DIRITTI TV MEDIASET – È il procedimento principale scaturito dalle indagini sulla compravendita dei diritti televisivi e cinematografici di società Usa per 470 milioni di euro, che sarebbe stata effettuata da Fininvest attraverso due società off-shore nel 1994-1999. La procura di Milano ipotizza che major americane abbiano venduto i diritti televisivi alle due società off- shore, le quali li avrebbero poi rivenduti con una forte maggiorazione di prezzo a Mediaset, allo scopo di aggirare il fisco italiano e creare fondi neri a disposizione di Silvio Berlusconi. Sia Mediaset sia tutti gli imputati hanno sempre respinto le accuse. All’inizio il processo vedeva imputate 12 persone, fra le quali Berlusconi, l’avvocato britannico David Mills e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, con le ipotesi di reato, a vario titolo e per i diversi imputati, di falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita, riciclaggio e ricettazione. Poi, nel gennaio 2007, la prima sezione penale del Tribunale di Milano, presso la quale si celebra il processo, prese atto dell’avvenuta prescrizione – ulteriormente ampliata nei termini dall’entrata in vigore della legge ex Cirielli – di una serie di ipotesi di reato. In particolare, per quel che riguarda Berlusconi venne stabilito il non luogo a procedere per prescrizione per tutte le appropriazioni indebite e per frode fiscale e falso in bilancio fino al 1999. Berlusconi al momento resta all’interno del processo per l’ipotesi di frode fiscale del 1999 e per quella del falso in bilancio che, con una contestazione suppletiva del pm, era stato “allungato” al 2001. Il processo è stato sospeso per tutti gli imputati nel settembre 2008 in attesa della decisione della Consulta.

CORRUZIONE MILLS – Al termine del processo di primo grado, il 17 febbraio 2009, i giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato a quattro anni e sei mesi l’avvocato Mills per corruzione giudiziaria. Al centro del procedimento c’è l’accusa secondo cui Berlusconi nel 1997 avrebbe fatto inviare 600.000 dollari all’avvocato d’affari britannico come ricompensa per non aver rivelato in due processi, in qualità di testimone e quindi con l’obbligo di legge di dire il vero e non tacere nulla, le informazioni su due società off- shore usate da Mediaset per creare fondi neri. In questo caso i giudici, a differenza dei colleghi del processo principale sui diritti tv sospeso per tutti, una volta entrato in vigore il Lodo Alfano hanno deciso di stralciare e sospendere la posizione del coimputato Berlusconi, e di procedere per il solo Mills. I giudici, nelle motivazioni della sentenza, hanno sostenuto che l’avvocato “ha agito certamente da falso testimone per consentire a Silvio Berlusconi e a Fininvest l’impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite“. Mills si è proclamato innocente, Mediaset ha sempre negato ogni addebito e Berlusconi ha definito la sentenza “scandalosa”. Il processo d’appello a David Mills inizierà il prossimo 9 ottobre.

MEDIATRADE – È l’ultimo stralcio del procedimento principale sulla compravendita dei diritti tv. È ancora in fase di indagini preliminari: per la precisione, dicono fonti legali, si è in attesa del deposito dell’avviso chiusura indagini, il cosiddetto 415 bis, l’atto prodromico alle richieste di rinvio a giudizio. Berlusconi, insieme all’uomo d’affari egiziano-statunitense Frank Agrama e cinque manager Mediaset è indagato per concorso in appropriazione indebita. La procura sostiene che fino al 2005 — quando cioè era già da quattro anni premier — Berlusconi sia stato il socio occulto di Agrama allo scopo di sottrarre denaro a Fininvest e poi a Mediaset per occultarlo all’estero ai danni di azionisti, fisco Usa e italiano. L’accusa ipotizza che Agrama acquistasse i diritti dalle major americane, li rivendesse a Fininvest e poi a Mediaset a prezzi gonfiati, e infine versasse gran parte del surplus delle vendita gonfiata in conti esteri nella disponibilità di manager Mediaset.

«COMPRAVENDITA» SENATORI – Si tratta di un procedimento in fase di indagini preliminari. Berlusconi è indagato per istigazione alla corruzione nell’inchiesta in cui si ipotizza la compravendita di due senatori del centrosinistra, eletti all’estero, durante l’ultimo governo Prodi affinché passassero nelle file del centrodestra durante il voto sulla legge finanziaria. La procura di Roma aveva chiesto l’archiviazione e il gip Orlando Villoni aveva sospeso la sua pronuncia nel merito in attesa della decisione della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano.

One response so far

Telefonino antisemita

feb 15 2009 Published by GipuntoE under News

Scrivi ‘[tag]ebraismo[/tag]‘ ed esce ‘[tag]fascismo[/tag]‘.
Ironia della storia: e’ quanto capita a chi prova a scrivere un [tag]SMS[/tag] sul telefono cellulare con il sistema di scrittura T9, piu’ veloce e pratico.

Telefonino alla mano, scrivendo un messaggio con la parola ebraismo, quest’ultima compare solo come seconda opzione: la prima indicata dal T9 e’, infatti, fascismo. Si e’ costretti quindi a scegliere tra i due termini, finiti a costituire una sfortunata accoppiata.
[fonte]

3 responses so far

Quiz

gen 28 2009 Published by GipuntoE under News

L’uso della forza militare è moralmente giustificato dalla presenza contemporanea delle seguenti condizioni: certezza di un durevole e grave danno subito; inefficacia di ogni alternativa pacifica; fondate possibilità di successo; assenza di mali peggiori, considerata l’odierna potenza dei mezzi di distruzione.

Indovinate dove si può leggere tale affermazione?

[a] Nella Costituzione della Confederazione elvetica
[b] Nel “[tag]De bello civili” di [/tag][tag]Giulio Cesare[/tag]
[c] Nel [tag]Catechismo[/tag] della [tag]Chiesa[/tag] cattolica revisionato da [tag]Joseph Ratzinger[/tag]
[d] Nelle “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar
[e] Nel “[tag]Mein Kampf[/tag]” di [tag]Adolf Hitler[/tag]
[f] Nel discorso di [tag]Winston Churchill[/tag] alla Camera dei Comuni dopo la sconfitta di Dunquerque

PS: non fate i furbi usando [tag]Google eh! (se proprio non ci arrivate da soli, eccovi la risposta.)[/tag]

9 responses so far

di UFO, Alchimia e traduzioni errate

gen 22 2009 Published by GipuntoE under News

Una delle trasmissioni che non manco mai di seguire in tv è [tag]Voyager[/tag], in fondo son sempre un CaH di IDLM (questa la capiranno solo in pochi eh!) ^_^
Voyager è un programma ideato da [tag]Roberto Giacobbo[/tag], che ne è anche conduttore, in collaborazione con i Fratelli Grimm. Il grande successo e la serietà della trasmissione – versione [tag]RAI[/tag] del programma “La sai l’ultima?” – giustificano ampiamente il budget speso, proveniente direttamente dal canone.
Giacobbo ha la capacità di parlare sempre delle stesse cose da 30 anni e presentarle sempre come se fossero nuove di pacca: il programma affronta tematiche d’attualità la cui discussione appare sempre più un bisogno urgente nella società odierna, come gli [tag]UFO[/tag], gli antichi Egizi (in compagnia di Zahi Hawass, ormai stipendiato direttamente dallo stesso Giacobbo), il [tag]Chupacabras[/tag], [tag]John Titor[/tag], le profezie dei Maya e Il mistero di [tag]Rennes-le-Château[/tag] e quindi del Santo [tag]Graal[/tag], in un clima di serietà professionale e accuratezza degno del TG4.

Hogwarts E va bene… sopporto tutto, da buon CuGgino.
Pero’ nella puntata appena trasmessa Giacobbo ha fatto una cosa che NON DOVEVA FARE: ha parlato di [tag]Harry Potter[/tag] e in particolar modo dei “segnali alchemici” che impregnano i 7 libri della saga.
Il tutto partendo dalla “scoperta” che i nomi delle quattro case di Hogwarts (la scuola di Magia e Stregoneria frequentata da Harry & Co.), nascondono in realtà le fasi di un processo alchemico: quello che porta alla creazione della Pietra Filosofale.

**** (Giacobbo dice:)****
E veniamo alle 4 classi in cui è divisa Hogwarts e che potrebbero avere radici nella diverse fasi previste nell’alchimia:
- TASSO ROSSO rappresenterebbe il servizio, il sacrificio di coloro che lavorano in silenzio per aiutare l’umanità, definita alchemicamente RUBEDO;
- CORVO NERO, termine veramente alchemico rappresenterebbe il mago, l’iniziato, all’inizio della sua opera, quando gli insegnamenti sono ancora nel buio interiore e la luce non è ancora arrivata a far germogliare le sue potenzialità, definita NIGREDO;
- SERPE VERDE sarebbe la forza che controbilancia che, se non è strettamente guidata, può sfociare nella distruttività, magari rendendo malvagio un mago. Non a caso è l’ordine dei personaggi meno simpatici e dei cattivi, dei nemici di Harry Potter. Secondo l’alchimia è una delle due accezioni di ALBEDO;
- L’altra accezione di ALBEDO è rappresentata dal GRIFON D’ORO, la trasmutazione, il falco d’oro così simile all’Horus egizio, la classe dei puri e dei luminosi, l’ordine al quale appartengono sia Harry Potter che il preside Silente.

In realtà i testi alchemici indicano questo ordine e questi significati:
* Nigredo o opera al nero, in cui la materia si dissolve, putrefacendosi;
* Albedo o opera al bianco, durante la quale la sostanza si purifica, sublimandosi;
* Rubedo o opera al rosso, che rappresenta lo stadio finale.

Dunque Giacobbo che fa (a parte stravolgere l’ordine del processo alchemico)? semplicemente dimentica o ignora del tutto che i nomi originali sono: [tag]Gryffindor[/tag], [tag]Ravenclaw[/tag], [tag]Slytherin[/tag], [tag]Hufflepuff[/tag]. NON C’E’ ALCUN RIFERIMENTO nel nome AI COLORI. E quindi tutto il discorsone sugli stati alchemici va a farsi fottere friggere!

Tutti gli amanti, ma anche i semplici lettori, della saga di Harry Potter sanno che in molti casi [tag]Joanne Kathleen Rowling[/tag], nella realizzazione delle sue opere fa largo uso di nomi metaforici: i nomi di persone o di luoghi contengono quasi sempre un’allusione, una parodia, un gioco di parole. Questa “tecnica” dell’autrice ha causato grossi problemi ai traduttori molto spesso è stata mantenuta la forma inglese, perché più evocativa e immediata; altre volte si è scelta una traduzione che ricalcasse il significato dell’originale, o privilegiasse l’assonanza; altre ancora un’interpretazione che rendesse la suggestione comica o fiabesca o quotidiana del contesto.
Per i nomi delle Case, la scelta si è basata sul metro linguistico e sull’assonanza, cercando di creare un ambito di fiabesco quotidiano che non a caso appartiene anche alla tradizione italiana (se pensiamo agli animali-simbolo delle contrade senesi ci accorgiamo che Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso e Corvonero ci suonano istintivamente conosciuti).

PS: Se leggete tutto il testo della puntata (che ho linkato sopra) vedrete che in realtà le cavolate dette son molte di piu’. Tanto alla fine c’entrano sempre i [tag]Templari[/tag]!

3 responses so far